«Non ho mai parlato con Pirlo, potete chiederglielo. Nel calcio può accadere tutto ma al momento non c’è stato niente». L’allenatore nerazzurro Roberto Mancini torna così sulle voci insistenti di un interessamento dell’Inter nei confronti del centrocampista dei New York City durante la conferenza stampa che anticipa la trasferta di domani dei nerazzurri contro il Torino.

«Ora è finita l’Mls, io non so se lui vuole riposarsi, se ci sarà questa possibilità di tornare in Italia per cinque mesi magari qualche squadra sarà interessata a un giocatore come Pirlo. E’ un campione, non è un giocatore normale, ha qualità, tecnica, capisce il gioco prima degli altri. Magari -conclude Mancini- in futuro cercheremo giocatori con queste caratteristiche».

Come riportato nei giorni scorsi, fonti vicine al City Football Group (di cui fa parte anche il Manchester City oltre al Melbourne City) riferiscono che il gruppo non sarebbe troppo convinto della soluzione, memore dell’infortunio che capitò nell’ultimo semestre italiano a David Beckham.
Più interessato a un ritorno sui campi della Serie A sarebbe invece Pirlo, pronto a tornare e dimostrare di essere in grado di giocare l’ultimo grande torneo della sua vita: l’Europeo 2016.
Quel che è certo è che l’asse America-Europa potrebbe nuovamente annoverare tra le sue fila un nome nuovo. Una soluzione non nuova dal punto di vista del mercato che permette peraltro alla MLS di affermare il proprio valore: «Se i nostri giocatori possono giocare di là – pensano negli USA – dimostriamo che non sono cotti e a fine carriera ma ancora capaci di rendere».
E ciò che caratterizza un eventuale passaggio temporaneo di Pirlo all’Inter è proprio questo: per la prima volta una squadra europea accetterebbe una operazione con l’obiettivo dichiarato di rinforzarsi in maniera decisiva per la corsa al titolo.