Casertana, la querelle sull’utilizzo dello stadio ‘Pinto’ durava ormai da troppo tempo ma per fortuna, un accordo con il Comune è stato trovato.

E’ stato trovato però solo in extremis l’accordo tra il Comune di Caserta e la Casertana Calcio, società di Lega Pro, per la disputa della gara di oggi (ore 16) di Coppa Italia contro l’Ischia, match che fino alle 13 non doveva giocarsi a causa della querelle che va avanti da mesi sul pagamento della tariffa per il fitto dell’impianto.

A dare notizia di tale accordo tra il Comune ed il club campano, è l’ufficio stampa dell’amministrazione retta dalla commissione prefettizia presieduta da Maria Grazia Nicolò, che in tarda mattinata ha incontrato il presidente del club calcistico Pasquale Corvino trovando l’accordo che ha sbloccato l’impasse.

La vicenda si trascina dall’arrivo nel maggio scorso della Commissione, che ha preteso il pagamento per ogni gara casalinga, da parte della Casertana, delle somme previste dalla delibera emessa nel 2011 da un altro commissario prefettizio, Pietro Mattei, pari a 2700 euro per le partite diurne, e 3200 euro per quelle in notturna.

Fino a quel momento, il club pagava infatti, nonostante la delibera, 77 euro a match , ovvero la vecchia tariffa di 150mila lire prevista prima che Mattei la adeguasse i costi. Dal canto suo la Casertana ha sempre sostenuto di essersi fatta carico della manutenzione del campo; il presidente Corvino aveva trovato con la Nicolo’ un accordo per saldare una parte degli arretrati, promettendo di versare 20mila euro.

Intanto l’ente locale ha emanato il bando per la gestione annuale dell’impianto, con un costo previsti di cinque mila euro per il fitto, più le spese di gestione e manutenzione; la Casertana al momento non ha ancora partecipato.

Dunque, un piccolo passo avanti tra Comune e Casertana è stato fatto. Ora serve trovare un nuova soluzione affinché si arrivi un accordo duraturo nel tempo e che possa render soddisfatti entrambi gli interlocutori.