Elezioni Fifa, sceicco Salman: “In tanti mi chiedono di candidarmi”. Scade il 26 ottobre il momento in cui sarà possibile presentare la propria candidatura per succedere a Joseph Blatter alla guida della Fifa, che pur sentendosi innocente di fronte alle varie accuse che gli sono state rivolte negli ultimi tempi ha deciso di porre fine al suo lungo mandato. Con il passare dei giorni quindi si stanno definendo sempre di più i nomi dei possibile papabili, anche se non mancano le sorprese.

Inaspettatamente, infatti, l’uomo più potente d’Asia potrebbe entrare in corsa per la presidenza della Fifa. Si tratta del 48enne sceicco  Salman bin Ebrahim al-Khalifa, originario del Bahrain, che ha scritto una lettera ai membri della Confederazione asiatica (Afc) per chiedere loro il via libera verso la candidatura alla elezioni del 26 febbraio prossimo.

In questa missiva, infatti, lo sceicco ha fatto sapere di avere ricevuto sollecitazioni da più parte per far sì che possa presentarsi alle elezioni Fifa in programma il prossimo 26 febbraio. Salman rende così noto che un crescente numero di dirigenti del mondo del calcio, membri Fifa e personalita’ pubbliche” gli hanno chiesto di farsi avanti. Pur non essendo un nome particolarmente noto in Europa, lo sceicco non è certamente estraneo al mondo dello sport più amato: è infatti presidente della Afc dal 2013 e in passato è stato a capo della Federazione del Bahrain.

Rispetto a qualche tempo fa per Salman la situazione sembra essere decisamente cambiata: lo scorso luglio aveva pubblicamente appoggiato la candidatura dell’attuale presidente della Uefa Platini ma, alla luce della sospensione di 90 giorni inflitta al presidente Uefa dal Comitato Etico della Fifa, sta pensando di correre alle elezioni in prima persona.

Almeno per ora, però, lo sceicco non ha ancora preso una decisione definitiva, ma non si può escludere che presto il suo nome possa essere affiancato a quello del principe di Giordania Alì, già candidato ufficialmente: ” “Oggi non sono un candidato – ha scritto – Sono responsabile delle persone che voi rappresentate e sono stato eletto per guidarmi e servirvi, per cui senza chiedere un vostro consiglio verrei meno ai miei doveri e dipende da voi se accettare o meno questa sfida”.