Stadio San Paolo, l’oggetto per cui da anni il Napoli ed il Comune litigano. Le questioni sono tante e finora di soluzioni ne sono sempre state trovate poche.

Sul tavolo della trattativa tra i due interlocutori ci sono tre argomenti fondamentali, tutti che riportano allo stadio San Paolo: creazione di una convenzione ponte fino a giugno 2016, creazione di una convenzione da giugno 2016, restyling della struttura.

Ovviamente, per far si che una nuova convenzione di lunga durata ed il restyling del San Paolo vengano effettuati, ci sarebbe bisogno di una convenzione ponte.

Finora, in Comune tale soluzione non è stata ancora approvata in quanto, il sindaco Luigi De Magistris non può contare su una maggioranza solida che gli consenta di poter portare avanti le trattative con il Napoli di Aurelio De Laurentiis in merito a tale convenzione.

Maggioranza ristretta in Consiglio comunale? Non è un problema, lo è da tempo. Io, la maggioranza, la consolido, la costruisco e l’allargo nella mia città, con i napoletani“. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris interpellato sull’esito della seduta di ieri del Consiglio comunale, nel corso del quale si sarebbe dovuto votare sulla convenzione ponte per l’utilizzo dello stadio San Paolo da parte del Calcio Napoli.

La seduta di ieri è saltata per mancanza del numero legale. “Ieri in Consiglio si sono vissuti momenti belli – ha aggiunto de Magistris – ma anche un pò tristi. Qualche ‘personaggetto’ della politica si è fatto avanti. Qualcuno ha cercato di perdere tempo o buttarla in caciara, ma lavoreremo per chiudere la settimana prossima il discorso convenzione. La vera partita inizia il giorno dopo, per chiudere l’accordo sulla ristrutturazione del San Paolo“.

A tentar di spiegare cosa stia accadendo nell’ultimo periodo a Palazzo San Giacomo e qual è il pensiero della giunta comunale in merito alla convenzione ponte, c’ha pensato il presidente del Consiglio Comunale, Raimondo Pasquino, che a ‘Radio CRC’ ha detto: “Quando si parla di amministrazione le difficoltà stanno nel fatto che c’è qualcuno che vorrebbe utilizzare lo stadio del Napoli a costo zero: la convenzione è del 2005, ed ebbe un trattamento di favore perché il Napoli era in Serie C. Oggi si sta cercando, in attesa di una soluzione definitiva, di modificare la convenzione-ponte che dovrebbe essere attualizzata. I consiglieri comunali devono prendersi una responsabilità nei confronti della Corte dei Conti in caso di un vantaggio alla SSC Napoli, se non motivato poi la Corte dei Conti potrebbe chiedere la restituzione del mancato introito agli stessi consiglieri. Non ho detto che il Napoli vuole lo stadio gratuitamente, non possiamo darlo a costo zero”.

A quanto pare, da parte del Comune di Napoli, c’è l’obiettivo di creare una convenzione ponte che possa consentire, ad ambedue le parti, di ritenersi soddisfatti e tranquilli, sia dal punto di vista burocratico che economico: “Chi era presente nel 2005 – ha detto Pasquino – ha dichiarato di avere avuto una sollecitazione affinché la convenzione avesse canoni favorevoli. Ho letto che la Corte dei Conti ha obbligato il Napoli al pagamento del canone molto ridotto e contenuto al Comune di Napoli, ma è qualcosa che non è mai accaduto. Si è chiesto il costo del biglietto delle curve a 15 euro, non l’ho letta come una provocazione: non ci sono volontà punitive nei confronti della SSC Napoli”.