Il Santos ha chiesto la sospensione per sei mesi di Neymar. Lo rende noto il sito brasiliano “Globoesperte”, spiegando che l’ex club dell’attaccante del Barcellona ritiene che Neymar abbia violato l’articolo 62 del codice di disciplina della Fifa, relativo a temi di corruzione.

Inoltre il Santos accusa il giocatore di “mala fede” e di non aver seguito le norme Fifa che regolano i trasferimenti dei calciatori. Sempre Globoesporte ha ricordato che il Santos ha già ricevuto una prima risposta negativa dalla Fifa, che si è dichiarata non competente sulla vicenda che riguarda il padre di Neymar e la sua azienda, la Neymar Sport e Marketing, accusati di una serie di reati legati al trasferimento del giocatore al Barcellona.

Nel dettaglio, secondo quanto recita il documento del Santos, “Neymar Jr. ha violato gli articoli 17 (3), 17 (5) del Regolamento Fifa su Trasferimento dei Calciatori, e l’articolo 62 del codice disciplinare. Considerando la malafede di Neymar Jr. e tutte le altre circostanze aggravanti, tra cui la violazione multipla degli statuti della Fifa, il giocatore deve essere sanzionato con una restrizione di sei mesi ad agire in qualsiasi partita ufficiale in conformità dell’articolo 17 (3) del Regolamento Fifa. Inoltre, secondo con l’articolo 62 (4) del Codice Disciplinare della Fifa, il giocatore deve essere oggetto di confisca di tutti i valori – direttamente o indirettamente – ricevuti come parte del trasferimento dei suoi diritti economici”.

Per il calciatore è una nuova brutta notizia, dopo il blocco da parte del fisco brasiliano di suoi beni per un valore di circa 55 milioni di euro. L’attaccante del Brasile è accusato di avere evaso le imposte tra il 2011 e il 2013.

 

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