Fifa, Blatter deluso dopo la sospensione ma non farà ricorso. E’ una giornata cruciale quella che sta vivendo oggi il nostro calcio in seguito alla decisione di sospendere per 90 giorni l’attuale presidente della Fifa Joseph Blatter, che terminerà il suo lungo mandato il prossimo febbraio, anche se lo svizzero ha sempre provato a respingere le accuse che gli sono state mosse da più parti. Il suo consigliere personale Klaus Stoehlker, interpellato dall’agenzia tedesca Dpa, ha così fatto sapere la forte delusione di Blatter per la decisione, ma ha allo stesso confermato la volontà di non fare ricorso.

“Non avrebbe senso”, ha affermato Stoehlker, spiegando che Blatter ha appreso la notizia “con molta calma” e che, una volta scontato lo stop, continuerà a lavorare alla pianificazione del Congresso straordinario della Fifa del 26 febbraio nel corso del quale sarà scelto il suo successore alla guida della Federazione internazionale.

Fa però sensazione il fatto che una sanzione così grave sia arrivato in concomitanza con un momento importante per Blatter: “Questo provvedimento arriva nel giorno del suo 40° anniversario (alla Fifa). Si era immaginato questo giorno in modo diverso, ma non è molto preoccupato”, ha aggiunto Stoehlker. “Lui ora sarà in panchina per quanto riguarda il calcio parlato, ma tornerà fra 90 giorni e poi dovrà preparare il grande congresso Fifa, ha concluso il fidato consigliere dello svizzero, suo consulente durante l’ultima campagna elettorale.

Intanto, tramite il suo pool di legali Blatter si è nuovamente professato innocente e ha criticato la decisione del Comitato etico: “Il presidente Blatter è deluso perché il Comitato non ha rispettato il codice etico e disciplinare, che gli davano la possibilità di essere ascoltato”, si legge nel comunicato degli avvocati Lorenz Erni, Erni Brun Forrer e Richard Cullen, per i quali “la decisione del Comitato etico si basa su un fraintendimento delle azioni della procura svizzera“. Blatter, hanno concluso gli avvocati, “spera di avere l’opportunità di presentare le prove della sua estraneità a qualsiasi atto criminale”.