Ok all’ “occhio di falco”, ma resta il no alla moviola in campo per il presidente dell’Associazione italiana arbitri (Aia), Marcello Nicchi, ospite in videochat al quotidiano “La Nazione”.

Il numero dei direttori di gara ha anche parlato anche del peso dell’associazione in seno alla Fifa e all’Uefa, dove “l’Italia e’ la nazione più rappresentata“. “Da quest’anno, con l’occhio di falco – ha detto Nicchi parlando delle nuove tecnologie – l’addizionale non sta piu’ a osservare se la palla entra in porta ma e’ li’ per arbitrare, essere parte attiva di quanto accade in campo“.

Per quanto riguarda la moviola, il parere e’ sempre negativo: “La moviola, intesa come replay, non può andare a interferire nello sviluppo del gioco. Noi l’abbiamo a uso interno, ci serve per capire e valutare le prestazioni dei nostri arbitri. Prima di spendere cifre esorbitanti per cose che sono di poco aiuto, i soldi andrebbero usati per altre situazioni, come il calcio giovanile o le varie strutture. Tra le novità che stiamo studiando – ha proseguito -, e che sara’ applicata dopo il prossimo consiglio federale, e’ quello di permettere a chi avrà allo stadio uno schermo di rivedere nell’immediatezza le grandi giocate, le grandi azioni come si vivono e vedono dal campo. Sicuramente non saranno fatte rivedere azioni con decisioni arbitrali“.

Parlando poi dell’Aia, Nicchi ha rilevato che “con 36 rappresentanti tra arbitri, assistenti, osservatori, delegati e designatore dell’Uefa Collina, siamo la nazione più rappresentata all’Fifa e dell’Uefa. Questo a testimoniare il grande lavoro che stiamo portando avanti da anni“.

A proposito di Uefa, Nicchi ha raccontato anche il suo rapporto col designatore Pierluigi Collina: “Il rapporto con i miei associati oserei dire che e’ quasi fraterno con tutti. Collina è un esempio dal punto di vista comportamentale. Nel mio periodo di reggenza all’Aia lui e’ sempre stato disponibile, presente alle nostre riunioni, assemblee, con le sue idee, con le innovazioni che di volta in volta sono emanate da Fifa e Uefa“.