Real madrid microsoft – Il Real Madrid è da tempo il club europeo con più ricavi nel Vecchio Continente. Un risultato che deve tenersi stretto, considerata la guerra a chi registra il fatturato più alto: squadre come Barcellona e Manchester United, con il Bayern Monaco alla finestra, sono i club accreditati al tentativo di sorpasso nei confronti del club di Florentino Perez.

Per difendere la propria posizione e- soprattutto – per ampliare il proprio ventaglio di ricavi, il Real ha investito 2,2 milioni di euro nello sviluppo della propria piattaforma digitale, grazie anche alla collaborazione firmata con la Microsoft.

L’accordo strategico con Microsoft

Il gigante informatico statunitense è diventato socio strategico del club, per lo sviluppo della piattaforma digitale del club. Uno sviluppo che riguarda non solo i social, ma anche le tecnologie presenti al Santiago Bernabeu, tanto che si era parlato anche della possibilità che Microsoft sarebbe arrivata a detenerne i naming rights in futuro (progetto poi sfumato in favore di Ipic, il fondo sovrano di Abu Dhabi che investe in tutto il mondo in svariati settori, dal’industria chimica e plastica alle infrastrutture).

Per svilupparsi in ambito digitale, il club ha speso 2,2 milioni di euro. A rivelarlo è l’ultimo Informe Anual, la relazione economica sul Real Madrid riguardante la temporada 2014/15. Si tratta di investimenti che, a livello economico, si ripagano ampiamente: l’accordo con Microsoft dovrebbe garantire circa 6 milioni l’anno alle casse del Real Madrid.

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Florentino Perez con i vertici spagnoli di Microsoft

Si tratta di “un accordo senza precedenti per la compagnia diretta da Satya Nadella, perché si tratta della prima grande partnership che Microsoft firma fuori dagli Stati Uniti“, spiega l’Informe Anual. “Il progetto totalmente innovativo ha fatto sì che il club potesse avvicinare più di 1 milione di nuovi fa sparsi per il mondo e che sono i veri protagonisti dell’accordo“. La partenrship ha dato vita al El album de la Aficion, il primo album digitale dedicato ai tifosi, al quale hanno partecipato fa di 118 diversi Paesi: tra loro, 12 fortunatissimi hanno avuto la possibilità di conoscere per via telematica i giocatori della prima squadra “grazie all’alta tecnologia offerta da Microsoft“.

Caccia al Barcellona

Anche in questo caso, ciò che conta è la corsa nei confronti del Barcellona. Il club attuale campione d’Europa in carica è la squadra che si muove meglio sui social, avendo da poco raggiunto la quota di 200 milioni di followers tra tutti i principali profili. La presenza sui social, per un club che mira a diventare un brand mondiale, è fondamentale. Per due motivi. Il primo: si avvicinano di più i tifosi al club, alle sue attività, ai giocatori. Il secondo: si possono trovare nuovi ricavi, offrendo ai partner la possibilità di espandersi in nuovi mercati, sfruttando il club come veicolo.

In questo senso, vale l’ultimo esempio di Gatorade, la popolare bibita per sportivi, che per cercare di espandersi in America Latina ha deciso di appoggiarsi all’account in castigliano del Barcellona, brandizzando i video che il club diffonde attraverso quel profilo. Gatorade ha così potuto scegliere tra una vasta gamma offerta a livello social da un club che, solo su Twitter, conta 167 diversi profili ufficiali, per un totale di 32 milioni di followers. Ai quali vanno aggiunti i 114 milioni dei diversi 10 profili di Facebook e i 19 milioni di Instagram. Per non parlare della presenza sui social cinesi: solo su Tencent, i Blaugrana hanno 3 milioni di followers.

Unire tutti i fan e i followers in un unico spazio digitale

Non che il Real Madrid sui social stia facendo male. Su Facebook sono 110 i milioni di fan sulla pagina del calcio, oltre a 27 milioni su Twitter, 18 milioni su Instagram: a questi si aggiungono i fan su Tencent e Sina Weibo. Il sito del club ha raggiunto nell’ultimo anno 50 milioni di visitatori unici, per un totale di 317 milioni di pagine viste. Il progetto del club, assieme a Microsoft, è quello di seguire la filosofia già perseguita con l’Album de la Aficion: unire i fan in un unico luogo digitale.

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Nell’ambito dell’accordo con Microsoft, il Real presta i suoi giocatori per campagne di comunicazione

Questo spazio è appunto la app, del cui sviluppo si occupa la Microsoft. La risposta dei fan è incoraggiante: sono già 5 i milioni di download da tutte le piattaforme disponibili. I livelli di servizio offerti sono su più livelli, a seconda che si paghi o meno il servizio, tra video e contenuti esclusivi, compresi highlights di gare e partite in differita. Non solo, ma scaricando la app è possibile modificare il proprio accesso allo smartphone a seconda che si segua il club da casa o al Santiago Bernabeu: tramite la rete wi-fi della casa del Real Madrid, la app riconosce la tua presenza allo stadio e si trasforma in una sorta di second screen in supporto a quello che vedi in campo. Il che, di fatto, significa seguire la partita attraverso immagini con informazioni di supporto su ciò che succede in quel momento.

L’applicazione sarà presto disponibile in francese, arabo, indonesiano, giapponese e cinese. E fa parte di un processo di internazionalizzazione sempre più ampio di promozione del brand. Oltre alla app e all’accordo con Microsoft, il Real in questi anni ha lavorato tramite partnership con aziende specializzate nella comunicazione in certe aree: dall’accordo con Ooredoo per l’Africa del nord a quello siglato sei anni fa con Stc, operatore della comunicazione saudita che opera in Arabia, Bahrein, Kuwait e Turchia. Così come non è un caso che James Rodriguez, grande acquisto della scorsa stagione, sia stato sfruttato per numerosi accordi commerciali, tra cui quello con il colosso cinese del comparto mobile Huawei.

 

 

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