In Spagna c’è chi lo ha da tempo classificato tra gli Horrores Urbanos degli ultimi anni. Il Céntro Acuatico, voluto per la candidatura di Madrid ai Giochi Olimpici (nell’ordine) del 2012, 2016 e 2020, mai ottenute, ora potrebbe finire nelle mani dell’Atletico Madrid.

La notizia è rimbalzata nelle ultime ore sui maggiori media iberici e starebbe trovando conferma nella volontà dell’Ayuntamento della capitale spagnola, ovvero dell’amministrazione comunale, di sondare il terreno con i Colchoneros, per cedere loro l’uso della struttura.

Il piano dell’Ayuntamento è chiaro: liberarsi il prima possibile di una struttura che è costata al Paese qualcosa come 89 milioni di euro di soldi pubblici e di cui non esiste che uno scheletro. L’opera era stata voluta nell’ambito della candidatura di Madrid per i Giochi Olimpici, mai andata a buon fine. Il costo finale dell’opera era stato stimato in 136 milioni di euro, ma nell’aprile del 2011 è stata decisa la “sospensione temporanea dell’opera per le circostanze economiche e le politiche di riduzione dei costi”.

Costi che nel frattempo sulla carta sono aumentati del 41%, fino alla cifra di circa 192 milioni di euro. A questi si sono aggiunti i 294 milioni spesi per la Caja Magica, che avrebbe dovuto ospitare le gare di tennis o pallamano. Entrambe le opere sono state messe in piedi dall’impresa municipale Madridec, poi fallita per l’alto indebitamento dovuto ai costi e liquidata a fine 2013. E i costi non sono finiti qui, perché sono stati firmati contratti per 181 milioni di euro con aziende che hanno investito nella struttura e che ora si attendono adeguati indennizzi.

L’Atletico potrebbe rilevare la struttura, per farci una cittadella sportiva da dedicare almeno in buona parte ai giovani: sarebbe allo studio del club la riconversione del Centro in una sorta di grande foresteria, che accoglierebbe i ragazzi provenienti fuori Madrid che si allenano con la Cantera rojablanca.

L’area non può essere venduta, così si dovrebbe giungere ad un accordo di concessione dell’uso dell’area, che si trova a due passi dalla Peineta, dove l’Atletico avrà il proprio nuovo stadio per il 2017. Qui si gioca un’altra partita importante: il terreno sul quale sorge lo stadio, secondo l’accordo tra il club e l’amministrazione locale, era di cedere all’Atletico il primo diritto d’acquisto per circa 40 milioni, divenuti poi 78, secondo il calcolo del governo regionale, dopo il cambio del piano regolatore. Le parti sono ancora in cerca di un accordo.

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