Platini scrive a Federazioni e Comitato Etico: “Chiarirò tutto”. Non sembra esserci pace per chi si trova a governare il nostro calcio: dopo gli scandali che hanno travolto il presidente della FIFA Sepp Blatter, che ha poi deciso di lasciare a febbraio dopo un lungo mandato, altri problemi hanno coinvolto anche il capo della UEFA, Michael Platini, che avrebbe ricevuto una somma pari a due milioni di euro proprio da parte dello svizzero.

A questo punto il presidente della UEFA ha scritto alle associazioni affiliate per fornire delle spiegazioni, dopo il procedimento penale aperto nei confronti del presidente della Fifa, Sepp Blatter da parte delle autorità svizzere, per la cessione dei diritti televisivi venduti all’ex vicepresidente della Fifa, Jack Warner e per il pagamento di circa 2 milioni di euro all’attuale presidente dell’Uefa, per il lavoro svolto più di nove anni prima.

Platini ha inoltre scritto al Comitato Etico della FIFA per richiedere di poter essere ascoltato e fornire tutte le informazioni necessarie. Il dirigente francese, candidato alla presidenza della FIFA, ha spiegato di aver collaborato con le autorità svizzere nel corso del procedimento contro Blatter, confermando che lo svizzero non dovrebbe dimettersi prima del Congresso straordinario della FIFA del mese di febbraio, riconoscendo comunque le preoccupazioni per la sua immagine e la sua reputazione dopo i recenti avvenimenti.

Nella lettera, Platini ha scritto: “Sono sicuro che tutti voi avete preso nota degli eventi che si sono verificati lo scorso venerdì a Zurigo. Sono consapevole del fatto che in questa questione vi è speculazione sui fatti che mi riguardano personalmente. Avrete sicuramente capito, prima di tutto, che non sono stato accusato di nulla, e in secondo luogo che, per una questione di rispetto, mi asterrò dal fare dichiarazioni dettagliate in relazione alle indagini in corso”.

Questo il messaggio di Platini: “Tuttavia, per motivi di trasparenza, vorrei informarvi sui seguenti aspetti importanti. Vorrei chiarire che nel periodo 1998-2002 ho collaborato con la FIFA per lavorare su una vasta gamma di questioni relative al calcio. E’ stato un lavoro a tempo pieno e le mie funzioni erano conosciute da tutti. La remunerazione è stata concordata al tempo e dopo pagamenti iniziali, quello finale di 2 milioni di franchi svizzeri è stato pagato nel mese di febbraio del 2011. Questo reddito è stato tutto completamente dichiarato da me alle autorità, in conformità al diritto svizzero”.

Il francese ci ha tenuto inoltre a collaborare con le autorità proprio per dimostrare la sua totale trasparenza: Sono stato sentito dalle autorità svizzere su questo argomento venerdì scorso, non come una persona accusata, ma semplicemente in qualità di una persona infornata dei fatti. Inoltre, oggi ho scritto al Comitato Etico della FIFA per richiedere di poter essere ascoltato e fornire tutte le informazioni che possono essere necessarie al fine di chiarire tale questione. Sono consapevole – ha aggiunto – che questi eventi possono danneggiare la mia immagine e la mia reputazione e di conseguenza, l’immagine della UEFA, l’organizzazione di cui sono orgoglioso di essere presidente. Per queste ragioni, vorrei utilizzare tutte le mie energie per assicurare che eventuali problemi o incomprensioni possano essere risolte il ​​più presto possibile”.

 

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