Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare il legale rappresentante pro-tempore dell’AC. Cesena Giorgio Lugaresi.

La motivazione è “per non aver provveduto presso gli Organi Federali competenti al ripianamento complessivo della carenza patrimoniale risultante dal parametro PA al 31 dicembre 2014, nei termini stabiliti dalla normativa federale”. Deferita anche la società a titolo di responsabilità diretta.

Lo scorso 11 settembre, la Covisoc aveva chiesto chiarimenti chiarimenti al Cesena inerenti il ripianamento del patrimonio netto rispetto all’attivo, uno step fondamentale per chiedere ed ottenere l’iscrizione al campionato di Serie B: l’aumento del capitale sociale a 12,5 milioni di euro in particolare era finito nel mirino della Covisoc stessa. I criteri per il ripianamento ammessi non contemplano invece l’aumento di capitale, così come disposto dagli organi federali. Da qui, la richiesta di chiarimenti della Covisoc, sfociata poi nel deferimento del 22 settembre.

Teramo, ricorre anche Campitelli

Dopo la società del Teramo calcio, ricorre al Collegio di Garanzia del Coni anche il suo presidente, Luciano Campitelli, che chiede al collegio di garanzia l’annullamento della pena, comminata dalla Corte di appello federale Figc, dell’inibizione per tre anni e della multa di 100mila euro.

Il ricorso di Campitelli contro la sentenza d’appello per la presunta combine Savona-Teramo, nell’ambito dei procedimenti sul Calcioscommesse, arriva a due giorni dall’udienza in cui il Coni dovrà discutere i vari ricorsi presentati, tra cui proprio quello del Teramo, che chiede la riammissione in serie B, e quello del Forlì che chiede invece la retrocessione in D di Teramo e Savona.

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