Dal Brasile arrivano nuove accuse a Sepp Blatter, numero uno dimissionario della Fifa. Secondo il sito Estadão (ovvero il sito di lo Estado do São Paulo, uno dei più autorevoli quotidiani in Brasile), il presidente della Fifa avrebbe ricevuto un assegno da due milioni di euro da una società, la Ise, in cambio dell’esclusiva nella vendita di alcuni pacchetti di biglietti per i Mondiali del 2006 in Germania.

In particolare, secondo quando rivela il sito brasiliano, tre anni prima del Mondiale la Ise si era aggiudicata l’appalto per la vendita di ingressi Vip e pacchetti ospitalità, per un valore complessivo di 270 milioni di dollari. Secondo le rivelazioni fatte nell’ottobre 2005 da un ex dirigente della Ise, Marty Schueren l’allora presidente della società, Haruyuki Takahashi, era stato a Francoforte per creare un’azienda satellite con un capitale da due milioni di euro, per far transitare il denaro verso la scrivania dell’ex colonnello svizzero a capo della Fifa.

L’operazione non andò a buon fine: si pensò allora di stipulare un contratto della stessa cifra, per fornire un servizio che poi non venne mai offerto. Si trattava quindi di un escamotage per giustificare il trasferimento dei soldi: “interrogato a riguardo, Takahashi disse che aveva bisogno di pagare Blatter per aver dato alla sua società quel contratto sull’ospitalità“.

I rapporti tra Ise, il calcio brasiliano e la Fifa

Non è la prioma volta che la Ise finisce nel mirino della stampa specializzata brasiliana. Tempo fa, su Calcioefinanza, partendo da un’inchiesta del sito brasiliano, abbiamo fatto luce sugli strani rapporti tra la Fifa, la Ise e il gruppo arabo Dallah Al Baraka. Il problema era legato all’accordo firmato tra la società in questione e la Federcalcio brasiliana, la Cbf. Inizialmente, il contratto firmato nel 2006 prevedeva che la Ise, una società che ha sede nel paradiso fiscale delle Isole Cayman, organizzasse una serie di amichevoli per il Brasile, in cambio di un compenso stabilito.

Prima di lasciare la Cbf nel 2012, Teixeira si è preoccupato di allungare il contratto con la Ise. Secondo i documenti segreti del contratto stipulato con la Federazione, questa deve impegnarsi a far convocare sempre per le amichevoli i giocatori del “Time A”, cioè quelli di primo livello. E la lista deve essere consegnata all’Ise almeno 15 giorni prima della partita. Una vera e propria imposizione, che di fatto permette all’Ise di decidere chi può vestire la maglia verdeoro e chi no: in caso di esclusione dalla lista di un giocatore, chi lo sostituisce deve avere però il suo stesso valire commerciale.

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