Calcio e diritto, lo sport fa gola agli studi legali

I rapporti commerciali con gli sponsor, i contratti sempre più complessi con i tesserati, le operazioni straordinarie come cessioni di pacchetti azionari o quotazioni in Borsa. II mondo dello sport,…

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I rapporti commerciali con gli sponsor, i contratti sempre più complessi con i tesserati, le operazioni straordinarie come cessioni di pacchetti azionari o quotazioni in Borsa. II mondo dello sport, ormai sempre più simile a un’azienda tradizionale, fa gola agli studi legali che stanno rafforzando la loro presenza in questo business. Lo scrive oggi Affari e Finanza, che analizza una tendenza in atto nel mondo sportivo ed in cui il calcio naturalmente ricopre un ruolo di primissimo piano insieme alla Formula Uno.

La norma è in genere ancora rappresentata da interventi sporadici al fianco di atleti o società, ma alcuni studi legali si sono lanciati nel creare delle divisioni ad hoc. È il caso di Ls LexJus Sinacta: «Stiamo strutturando un dipartimento dedicato perché oggi nel mondo dello sport ci sono società i cui utili sono pari a quelli di grandi aziende», sottolinea Gianluca Santilli, senior partner dello studio. «Inoltre, molti sportivi sono assistiti da procuratori che non hanno competenze specifiche e la gestione del loro patrimonio è stata finora condotta in maniera artigianale. Questo perché manca ancora una cultura dell’assistenza legale, anche se l’acquisto delle principali squadre da parte di multinazionali sta aiutando a diffondere una maggiore sensibilità in questo senso».

Tra le discipline più seguite dallo studio spiccano il calcio e la formula uno, insieme alla vela e al golf. «Poi ci sono gli sport radicalmente scoperti e che hanno potenzialità enormi, come il ciclismo», osserva Santilli che è anche responsabile nazionale degli amatori Federciclismo.

Lo studio ha seguito alcuni importanti sportivi nel mondo del calcio. Tra questi, Sergio Floccari nel suo passaggio dal Genoa Cfc alla S.S Lazio o, ancora, Samuel Eto’o nel trasferimento dal Barcellona all’Inter. «Ovviamente il calcio resta lo sport per il quale si può immaginare più possibile il ‘grande colpo’», spiega Rotondi, «ma ritengo che l’assistenza legale abbia più margini con protagonisti sportivi di settori meno strutturati e inflazionati, dove è possibile ampliare il raggio di azione e avere più contenuti e margini economici».

Ha creato una divisione di diritto sportivo anche lo studio Martinez e Novebaci, che è andato anche oltre, affidandone la guida a Valerio Fiori, avvocato ma anche ex portiere (di Lazio e Milan) che tra le altre cose ha lavorato a un’intesa con la Lega Calcio per il rinnovo dei contratti dei cal-datori.

Un interesse, quello delle toghe per il mondo dello sport, evidente anche dalla scelta di Mauro Baldissoni, ex socio dello studio Tonucci, di fare il salto diventando il nuovo direttore generale della Roma Calcio. E proprio nel mondo del pallone è emblematico il caso di Berlusconi che ha in Chiomenti lo studio di riferimento per il corporate e l’Mea. Vi si è affidato anche in occasione dell’entrata come socio nel Milan di Mr. Bee, all’anagrafe Bee Taechaubol, l’imprenditore tailandese che rileverà il 48% del club rossonero, che a sua volta ha scelto invece di essere seguito da Gianni Origoni Grippo Cappelli.

Restando nel calcio, l’avvocato Marcello De Luca Tamajo (responsabile della practice di diritto sportivo di Toffoletto De Luca Ta-majo e Soci) è stato infine scelto come arbitro di parte dalla Fcc Genoa nella procedura di arbitrato contro il provvedimento della Commissione di II Grado delle Licenze Uefa, che lo scorso 18 maggio 2015 aveva negato al Club la licenza Uefa per la prossima stagione a causa di un ritardo nella presentazione della documentazione necessaria.