L’ultimo colpo è stato l’acquisto dell’Hotel Excelsior di Roma, uno dei simboli della Via Veneto della Dolce Vita, da parte del gruppo alberghiero Katara Hospitality, che ne ha rilevato il controllo dagli americani di Starwood (partner dell’AS Roma nella costruzione del nuovo stadio) per 222 milioni. Ma lo shopping del Qatar in Italia, a detta dell’ambasciatore Abdulaziz Ahmed Almalki Aljehani, è destinato a proseguire, non solo nell’immobiliare, ma anche nel settore sportivo.

Del resto gli emiri del Qatar, nelle loro varie declinazioni societarie, stanno dimostrando da tempo di essere particolarmente sensibili al fascino del made in Italy (a partire da Valentino) e più in generale delle bellezze nazionali. Cominciando proprio dagli alberghi di extralusso, in posizioni strategiche o turisticamente di assoluto fascino. Quindi l’Hotel Gallia di Milano, appena riaperto dopo una profonda ristrutturazione, ma anche il Four Season a Firenze e l’altrettanto iconico Hotel Baglioni, sempre a Firenze, passando per la Costa Smeralda (dove gli emiri sono sbarcati nel 2012) dove hanno rilevato quattro alberghi extralusso, o ancora l’Hotel de la Ville, sempre a Roma.

Gli emiri del Qatar investono in Italia con un occhio anche ai simboli più “moderni”: nel febbraio scorso infatti sono saliti dal 40 al 100% del progetto di Porta Nuova acquistando da Hines (Manfredi Catella). Quindi, il Bosco verticale e i grattacieli intorno a Piazza Gae Aulenti, che hanno cambiato il profilo dell’orizzonte di Milano, oppure il palazzo che ospita il Credit Suisse, a Milano, in via Santa Margherita.

“Come investimenti in Italia in prospettiva guardiamo con interesse alla tecnologia, l’istruzione e il campo sportivo”, ha spiegato ieri l’ambasciatore del Qatar in Italia. “L’Italia ha molte realizzazioni nel campo sportivo e noi volgiamo sviluppare il rapporto sportivo con l’Italia, ho visto il presidente della Figc e quello del Coni, abbiamo parlato di tanti punti in comune e del modo di aumentare la collaborazione” ha sottolineato Almalki Aljehani. Alla domanda se ci fosse interesse per una squadra di calcio italiana l’ambasciatore ha però risposto “abbiamo parlato di molte cose ma sono abituato ad annunciare solo operazioni concluse come quella di oggi”.

Il veicolo attraverso cui il Paese del Golfo investe nel mondo dello sport è la Qatar Sports Investments (QSi), presieduta da Nasser Al-Khelaifi, cui fa capo il controllo del Paris Saint-Germain e che vanta anche uno stretto legame con il Barcellona, attraverso la Qatar Foundation.