Il Catania è in vendita, ma manca il valore dell’asset. Dopo un’estate decisamente turbolenta a causa del coinvolgimento del presidente Antonino Pulvirenti nell’ennesimo scandalo calcioscommesse che ha coinvolto il calcio italiano, il Catania è ripartito dalla Lega Pro, ma non sarà certamente semplice lasciarsi alle spalle una pagina spiacevole della storia del club siciliano. I siciliani, infatti, sognano di tornare in Serie B il prima possibile, ma quello che accade fuori dal campo non può passare in secondo piano visto che da qualche settimana si parla della di una vendita della società.

Il club ha voluto così emettere una nota ufficiale per fare luce su quello che sta accadendo: il Catania è in vendita, ma il suo valore non è stato ancora fissato dai consulenti e questo rende certamente difficile ogni tipo di trattativa.

“La Finaria – si legge nel comunicato – ribadisce la propria ferma volontà di cedere il pacchetto azionario di maggioranza del Calcio Catania, di cui è titolare, e precisa che ad oggi non è stata formulata alcuna richiesta economica per la vendita, perché i consulenti incaricati non hanno ancora completato l’iter per attribuire all’asset il relativo valore. Da parte di Pulvirenti quindi ancora una volta è stata espressa la volontà di cedere tutto e lasciare il mondo del calcio, ma ora saranno i fatti a dimostrare se questo corrisponde al vero.

Di fronte allo scandalo che aveva colpito il Catania già nelle ultime settimane si era espresso duramente anche il sindaco della città siciliana, Enzo Bianco, che non ha escluso la possibilità di prendere una posizione anche a livello giudiziario: Stiamo già pensando di costituirci parte civile se Antonino Pulvirenti sarà rinviato a giudizio. Lui gioca al rialzo, sono dubbioso sulla sua reale intenzione di cedere la mano. Il caso di combine ha arrecato un danno evidente alla cittàha detto a MeridioNews – Pertanto se si andrà a processo il Comune ha intenzione di prendere una posizione chiara”.