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Non ci sono ancora dati puntuali ed esaustivi, e le analisi del giorno dopo sulla stampa italiana sono altalenanti, tra chi prevede il disastro e chi invece predica ottimismo. Di certo sono confermati due dati: la platea complessiva e i dati di ascolto non hanno registrato un incremento e gli abbonamenti (in attesa dei primi dati ufficiali) sono cresciuti ma senza boom particolari.

«Proprio in questi giorni, anzi  in queste ore, stiamo verificando  un picco di abbonamenti». Lo ha dichiarato Federico di Chio, direttore marketing  strategico di Mediaset, parlando al Sole 24 Ore. I risultati sono considerati «più che  soddisfacenti» dopo l’analisi dei dati della  prima giornata di Champions League trasmessa in esclusiva su Mediaset Premium. Il tutto in attesa di una prima comunicazione sul numero degli abbonati a fine mese (indiscrezioni parlano di una cifra aggiuntiva intorno ai 50 mila in aumento).

Il dato è considerato positivo nonostante il valore assoluto degli ascoltatori sia diminuito. Al di là delle letture più o meno positive o ottimistiche che si possono dare, infatti, il dato reale è uno: gli italiani tifosi di calcio non si stanno adeguando ai diversi palinsesti ma rimangono sostanzialmente fedeli alle piattaforme a cui erano abbonati.

Lo confermano le analisi. La serata di  Champions League «ha  registrato  1.019.000  spettatori (4,05% di share). In particolare, Manchester City – ­Juventus ha raccolto 800.800  appassionati (3,21%)». Oltre ai  dati Auditel ci sono anche 67mila  che hanno vista diretta Champions su mobile­Premium Play.

Dati paragonabili con il 2013/2014: il debutto della  Juventus contro il Copenaghen  totalizzò, secondo elaborazioni  su dati Auditel, 837.590 spettatori. Che sommati ai 208.858 di “Diretta gol” danno un totale di  1.111.409  spettatori.

Per quanto riguarda la serata di mercoledì (ore 20.45-22.37), secondo i dati diffusi dalla stessa Mediaset, ha raccolto 1.000.000 di telespettatori (3,92%). In particolare, la sfida all’Olimpico tra Roma e Barcellona è stata vista in diretta da 826.000 persone (3,25%). Il primo turno di Champions League, fa sapere la tv del biscione, ha registrato una copertura netta della due giornate di 2.400.000 telespettatori.

Da qui la spiegazione: «Allora avevamo un numero di abbonati superiore a 2 milioni e la visione della Champions era consentita anche a chi aveva  le prepagate. Ora questa opzione  non è più consentita». Quindi la platea era superiore.

Finora Mediaset rimane quindi ferma alle analisi estive. Ed anzi ribadisce che il messaggio più importante dell’altra sera è un altro: “il cliente  Sky non credeva che sarebbe successo quel che è accaduto. E cioè  che la partita non l’avrebbe vista se non su Premium”.

3 COMMENTI

  1. Lasciare sky (fare disdetta, pagare magari penali, ecc), trattare l’offerta con MP, comprare il decoder: tutto questo solamente per vedere 6 partite della propria squadra (quindi solo juventini e romanisti) su MP, perdendo in contempo la qualità sky, il campionato inglese, tedesco e spagnolo???
    Troppi sbattimenti, per non avere quasi niente. Piuttosto andrei in un bar a vedermela, detto sinceramente…

    • Sono utente sky, e stamattina con altro utente sky facevamo le stesse considerazioni. Per non parlare di tutto quello che fuori dal calcio ti offre sky, rispetto a premium.
      Per me è una scelta incomprensibile: in chiaro fai 10 milioni di spettatori, e ci rinunci per 50 mila abbonati in più, se ti va bene?

  2. Mediaset non lo dirà mai ma ha fatto un buco nell’acqua. Champions strapagata quando come dice il commento prima la gente va al bar. Io infatti ero al bar e ho notato subito quanta più gente c’era dell’anno scorso. Poi la partita era visibile anche sulla tv svizzera RSI LA2 che in alcune parti del Nord Italia la si riceve.