Napoli, Sarri: “Italia povera, difficile andare allo stadio”. La giornata di oggi è particolarmente importante per il Napoli, che domani tornerà in campo nella prima giornata della fase a gironi di Europa League contro una formazione tutt’altro che semplice da affrontare come il Bruges, ma i giocatori azzurri, Dries Mertens su tutti, non nascondono l’ambizione di poter sollevare il trofeo. L’inizio di campionato della formazione partenopea è stato però al di sotto delle aspettative e non sono mancate le critiche nei confronti del tecnico Maurizio Sarri da parte di alcuni tifosi che non lo ritengono all’altezza di guidare una piazza così importante.

L’atmosfera che il Napoli troverà al San Paolo non sarà però quella adatta a una cornice europea e a una squadra che ha bisogno di sostegno, anche se l’allenatore azzurro ritiene che la causa dei pochi biglietti venduti in prevendita sia un’altra: “A Empoli all’inizio facevamo 2000 spettatori e abbiamo finito a 18.000. In più ricordiamoci che l’Ocse dice che l’Italia è diventata tra i più poveri Paesi d’Europa e quindi le persone fanno più fatica ad andare allo stadio con continuità. Poi è chiaro che se spariamo un paio di partite come i primi 50′ contro la Sampdoria lo stadio si riempie velocemente. L’amore dei napoletani andrà oltre qualsiasi sacrificio”.

Sarri ha voluto dire la sua anche su una decisione che ogni volta che viene presa fa discutere, la chiusura delle curve (domani anche quella del Napoli subirà questo provvedimento), che finisce spesso per penalizzare anche i tifosi che non hanno causato problemi: E’ assurdo, sono provvedimenti che non riesco a capire. bisogna arrestare i responsabili, perché in curva ci sono circa 7000 persone e 6900 non hanno fatto niente. É come se ci fosse un incidente sull’autostrada e si levasse la patente a tutti quelli che sono in viaggio in quel momento”.

Sarri ha voluto infine dire la sua anche sulle critiche nei suoi confronti da parte di Diego Armando Maradona, un personaggio da sempre idolatrato dai napoletani: “Maradona è stato il mio idolo, andai anche a vederlo in un ritiro del Napoli a Reggello, già il fatto che mi conosce mi onora, non gli rispondo ma spero di fargli cambiare idea nei prossimi mesi”.