Si chiama Carmine Villani il distinto signore che opera negli ambienti dell’alta finanza internazionale e domenica era presente negli studi Rai di corso Sempione a Milano intrattenendosi, prima e dopo la diretta, con il mister Gasperini. La Domenica Sportiva l’ha seguita tra il pubblico, proprio alle spalle dell’allenatore genoano, seduto tra la biondissima Laura Anchisi, responsabile dell’ufficio stampa della società rossoblù, e Carlo Borzone, l’autista del Genoa che era andato a prelevarlo a casa Preziosi a Forte dei Marmi e l’aveva condotto alla sede Rai di Milano.
Secondo quanto riporta l’edizione odierna di ‘Repubblica’, Villani con il fondo Gem in primavera aveva provato a lanciare una ciambella di salvataggio al Parma. Ora il suo interesse si è catalizzato sul Genoa che ha bisogno di capitali per proseguire il processo di risanamento della società senza al contempo compromettere l’aspetto sportivo. Quella tra Preziosi e Villani può essere una joint venture importante. Dovesse andare in porto, in futuro il Genoa non solo non sarà più costretto a cedere i suoi pezzi più pregiati, ma potrà anche investire sul mercato per allestire una squadra ancora più forte.
Solitamente la strategia dei fondi d’investimento è acquistare aziende in difficoltà di liquidità ed entrare con una percentuale importante nelle quote azionarie. Una volta ristrutturata l’azienda, i passaggi successivi sono quelli di consolidarla, valorizzarla, farla crescere per poi rivenderla, rientrando così dall’investimento iniziale e possibilmente guadagnarci.
Perché chi gestisce un fondo non è un filantropo, ma fa solo ed esclusivamente business.
Insomma, se il fondo rappresentato da Villani dovesse trovare l’accordo con Preziosi, poi avrebbe tutto l’interesse a costruire un Genoa d’alta classifica. Il presidente genoano ed il broker finanziario prima dell’incontro di domenica a Forte dei Marmi, avevano già avuto modo di approfondire il discorso riguardo una reciproca collaborazione. E presto ci potrebbe essere qualche comunicazione ufficiale.
Quando e se ci saranno novità sarò io a comunicarle ai tifosi“, aveva dichiarato Preziosi quando erano usciti i primi rumors riguardo il possibile interesse di un fondo americano per il Genoa. Ora quel momento sembra vicino.
Carmine Villani a Rocca d’Evandro, il paese nel casertano dove ha una casa hollywoodiana (nell’aprile del 2012 subì una rapina in villa da parte di una banda dell’est europeo) è soprannominato “l’americano”.
A favorire l’incontro tra Preziosi e “l’americano” è stato Flavio Ricciardella che nell’organigramma della società rossoblù figura con la qualifica di “responsabile amministrazione, pianificazione e controllo”. Se il futuro societario appare più roseo, ora occorre far tornare i conti in classifica.
Il Genoa gioca bene, ma raccoglie troppo poco. Soprattutto tira poco in porta ed è una contraddizione quando si ha un allenatore offensivista come Gasperini. La squadra rossoblù paga l’assenza di un centravanti. Manca un bomber. Pandev non lo è mai stato e Pavoletti, prima bloccato da un tendine e poi da una caviglia, sino a questo momento ha giocato solo 17 minuti, confermando comunque la sua straordinaria vena realizzatrice.
Per altro nella festa del gol degli ex genoani ieri si è aggiunto anche Antonini che, dopo appena un minuto di gioco, ha segnato la rete della vittoria dell’Ascoli con l’Entella. Ma quello del gol non è il solo problema che assilla Gasperini.
C’è da trovare il sostituto di Tino Costa che, alle prese con l’ennesimo infortunio muscolare, dovrà restare fuori almeno un mese. I candidati sono Tachtsidis e Dzemaili. Alla fine, essendo entrambi ancora alla ricerca della forma migliore, non è escluso che il tecnico genoano opti per una staffetta. Intanto ieri alla partitella ha partecipato, siglando pure un gran gol, anche Bruno Gomes, il giovane talento brasiliano il cui tesseramento è ancora sub judice.

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