Frosinone, proseguono i lavori per l’ampiamento dello stadio. La stagione da poco iniziata è certamente storica per il Frosinone che si trova ad affrontare il suo primo anno in Serie A, ma nonostante la scarsa esperienza l’auspicio di tutti è quello di provare a mantenere la categoria pur con la consapevolezza che sarà un’impresa tutt’altro che semplice da realizzare. Per rendere lo stadio “Matusa” davvero adatto ad ospitare le sfide del massimo campionato dove arriveranno top club come Milan, Inter e Juventus è però necessario migliorarlo e apporre qualche modifica allo stato attuale.

I lavori programmati dall’amministrazione Ottaviani al nuovo stadio “Benito Stirpe”, in località Casaleno stanno quindi procedendo: dopo le previste autorizzazioni del Genio Civile la ristrutturazione va avanti e porterà al passaggio della capienza dai 12 mila posti attuali ai 16 mila, come previsto dal regolamento.

“Attraverso una complessa attività amministrativa e di progettazione- ha detto il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani- e con la fusione delle energie pubbliche con quelle private, è ora possibile realizzare un’infrastruttura sportiva che la città aspettava da anni. Al nuovo campo di calcio, degno della nostra squadra di serie A, per garantire il ritorno economico dell’investimento privato, saranno aggiunte volumetrie commerciali ed attività dedicate al tempo libero delle famiglie e degli sportivi”. Nei mesi scorsi, infatti, il Comune ha proceduto ad elaborare ed approvare il progetto preliminare per l’affidamento a privati dell’impianto, con l’aumento della capienza da 12.000 a 16.000 posti e la realizzazione di circa 4.700 mq di volumetrie commerciali ed accessorie.

Con un impianto più moderno e ampio il sogno della Serie A per il Frosinone potrà continuare, anche se negli ultimi giorni non sono mancate le polemiche da parte dei commercianti del posto che si sentono penalizzati dalla situazione che sta vivendo la squadra. Chi ha un’attività, infatti, sostiene di non aver avuto alcun miglioramento negli introiti soprattutto se quando ci sono le gare si finisce con il chiudere al pubblico vie ritenute centrali per la cittadinanza. Questo però non fa altro che far pensare quanto sia necessario che il nostro calcio possa fare un salto di qualità per vivere gli eventi in modo più sereno e non far sentire tifosi e residenti come in una gabbia.

 

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