È arrivato ieri il via libera definitivo alla fusione di due colossi del gioco, l’irlandese Paddy Power e la britannica Betfair. Un’operazione da 6 miliardi di sterline, pari a oltre 8 miliardi di euro, che vede nascere il leader mondiale del settore, Paddy Power Betfair, con un fatturato di 1,1 miliardi di sterline e una quota di mercato globale pari al 16%. Sia Paddy Power, che avrà il 52% della società che nascerà dalla fusione, sia Betfair sono presenti in Italia.

Il processo di consolidamento del settore, che va avanti da tempo, segue il continuo inasprimento fiscale e regolatorio in atto nel Vecchio continente. La fusione infatti porterà sinergie, secondo quanto riporta un sito specializzato in notizie del settore dei giochi, pari a 50 milioni di sterline. La seconda società mondiale del settore è la britannica Ladbrokes Coral (ha il 14% del mercato) nata lo scorso luglio dalla fusione da 2,3 miliardi di sterline, pari a 3,1 miliardi di euro, di altri due pesi massimi, Ladbrokes e Gala Coral.

La scorsa settimana un’altra operazione ha rimescolato le carte del comparto in Gran Bretagna: Gvc ha conquistato l’ambita Bwin.party per 1,06 miliardi di sterline, battendo 888 che per Bwin aveva offerto 900 milioni.

E anche in Italia il settore del gioco continua a vivere momenti frizzanti. L’ultima notizia in ordine di tempo riguarda l’ingresso di SkyBet, piattaforma inglese controllata all’80% dal fondo Cvc Capital mentre il restante 20% è in mano a Sky Plc di Murdoch. Lo scorso anno invece ha debuttato il portale di scommesse sportive GazzaBet collegato alla Gazzetta dello Sport del gruppo Rcs. La forza di questo portale, dov’è possibile scommettere su tutti gli eventi sportivi autorizzati dai Monopoli di Stato, è quella di offrire una completa gamma di notizie sulle scommesse sportive, statistiche e consigli degli esperti.

In Italia il fatturato del solo gioco online nel 2014 si aggira intorno a 728 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto al 2013, per un introito da parte dello Stato pari a 160 milioni di euro circa. La penetrazione dell’online è pari al 4,2% sulla spesa totale (online + offline) del gioco. Il canale mobile (smartphone e tablet) ha sfiorato, secondo una ricerca dell’Osservatorio giochi online del Politecnico di Milano, i 100 milioni di euro. «La larga diffusione dei device, lo sviluppo dell’infrastruttura di rete mobile e l’utilizzo più assiduo della tecnologia da parte dei consumatori italiani ha indotto gli operatori di gioco, nell’ultimo biennio, ad aumentare l’investimento in applicazioni e in mobile site. A inizio 2015 quasi la metà dei concessionari ha attiva un’iniziativa (mSite o applicazioni) su smartphone e uno su tre ha attiva un’applicazione su Tablet», scrive il Politecnico.

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