Serie B, il momento della svolta è arrivato. A parlare di ciò c’ha pensato Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B, che è intervenuto questa mattina ai microfoni di ‘Radio Anch’io lo Sport’ dopo la prima giornata di campionato iniziata ieri. “Questo sarà il campionato più bello degli ultimi anni, quello della svolta, abbiamo fatto tesoro di quanto accaduto e vogliamo dare ai tifosi un calcio credibile.  Per ora siamo a metà della strada per quanto riguarda le sanzioni del calcioscommesse. Non posso dare giudizi adesso, dipende però anche dalle norme che noi in Consiglio federale facciamo: bisogna che siano meno interpretabili. Avevo chiesto di usare la mano pesante, spero sarà così. Noi abbiamo raddoppiato le pene per omessa denuncia, ma serve l’anonimato per chi compie questi gesti: pensiamo a Simone Farina, che è stato respinto dal sistema. In Germania ha funzionato molto bene“.

Da quest’anno in Serie B ci sarà anche la novità del cartellino verde. Proprio su questo argomento, Abodi ha detto: “Ho letto grandi trattati di sociologia su questo argomento. Si tratta di una indicazione che riguarderà solo comportamenti eccezionali, non ordinari. E verrà usato solo a fine partita. Dalla prima settimana di ottobre. Non vogliamo aggiungere un cartellino durante i 90′“.

Il numero uno della Lega Serie B si è soffermato anche su una sua possibile candidatura alla Lega Serie A, dicendo che: “Sto bene dove sto, poi la candidatura non dipende da me ma dalle società e la domanda andrebbe fatta a loro. É chiaro che ognuno ha la propria ambizione, l’importante che non diventi un’ossessione“.

L’argomento principale di questo periodo è soprattutto la riforma dei campionati. Sono molte le opinioni a confronto. Quella della Serie B, Abodi l’ha detta ad ‘ITALPRESS’ : “Se si dovesse arrivare alla riforma dei campionati soltanto per la mancata iscrizione di alcune squadre ai rispettivi tornei, avremmo fallito politicamente. Già saremmo arrivati ad una mini riforma se non fossimo stati in qualche modo condizionati dalla impossibilita’ a bloccare i ripescaggi – spiega il numero uno dei cadetti – Ritengo che, per dignità di ruolo, dovremmo nelle prossime settimane interrogarci al nostro interno, parlare con i nostri associati, nelle nostre assemblee, e ritrovarci a breve con una delega perché c’e’ bisogno nel giro di un mese di capire ciò che sia possibile fare e cosa non sia possibile. Noi come Lega abbiamo gia’ dato piu’ volte segnali della nostra disponibilita’ sia alla Lega di Serie A che alla Lega Pro. Sono convinto che si possa arrivare nel giro di due anni alle fatidiche 20 unità“.