Tavecchio: “Ultimo anno deroghe, servono interventi forti”. La stagione di Serie A è ormai partita e nel prossimo weekend sarà il momento della Serie B al cui via ci sono ventidue squadre, anche se non è stato facile arrivare alla compilazione dei calendari dopo l‘estate di processi che ha coinvolto diversi club a causa dell’ennesimo scandalo “Calcioscommesse” che ha colpito il nostro calcio. Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha quindi voluto esprimersi chiaramente sul fatto che situazioni del genere non dovranno più ripetersi: “Questo è l’ultimo anno di deroghe. Dobbiamo sistemarci. Quest’anno è particolare, se si ripetono situazioni come quelle di quest’anno serviranno interventi forti su iscrizioni, garanzie e riforma” – ha detto in occasione della sua presenza in via Rosellini alla consueta riunione a cui hanno partecipato tecnici, capitani e dirigenti della serie B e gli arbitri della categoria.

Tavecchio ha così voluto chiarire meglio la sua idea: “Ho parlato di risorse. Sappiamo tutti che i diritti tv sono la fonte principale per la serie A e per la mutualità destinata a serie B e Lega Pro: se a usufruirne sono un certo numero di squadre è un conto, se sono meno la situazione è diversa. E’ inutile che mettiamo nei campionati soggetti a rischio dall’inizio perchè non hanno soldi per pagare la tassa di iscrizione. Poi succede un nuovo caso Parma. Sarà motivo dominante fra la fine del campionato e la prossima stagione”.

Il massimo dirigente del calcio italiano ha quindi voluto lanciare un appello anche a dirigenti e capitani presenti per far sì che situazioni spiacevoli come quelle che sono capitate negli ultimi tempi non possano più ripetersi: “Ho ricordato quanto sia monotono il delinquere a livello sportivo, dagli anni ’80, con le gazzelle in campo, ai ’90, poi il 2006 e il 2015, è una costante. Un problema endemico si risolve solo con antibiotici forti, non si possono piu’ fare cure con l’aspirina. Ognuno si sappia regolare, ora nuove norme prevedono la radiazione e penalizzazioni serie. Uomo avvisato mezzo salvato”.

Tavecchio ha però precisato che il tema della credibilità non è solo un problema della serie B ma di tutti: “Ho ricordato che ho un interesse superiore, quello di dare dignità alla Federazione. Tutti i soggetti che si occupano di calcio senza tessera Figc non fanno nulla. Se noi diamo dignità alla Federazione, torniamo soggetto credibile come dovrebbe essere”. A proposito invece di eventuali ricorsi legati alla scelta di far partire la Lega Pro a 54 squadre anzichè a 60, Tavecchio ha aggiunto: “Abbiamo dato tutte le nostre possibilità, non abbiamo mai detto che abbiamo ridotto il campionato, che è composito da 60 squadre. Se poi sono se ne sono iscritte 54 anche se abbiamo dato possibilità a altri la possibilità di inserirsi con il pagamento di una quota ma non l’hanno fatto, allora è un altro discorso. Il campionato si è ridotto dal punto di vista fisiologico e credo che sarà così anche in futuro”.