Udinese, stadio Udinese, stadio Friuli
Un'immagine del progetto del nuovo stadio Friuli

Udinese, domenica 30 agosto la prima nel nuovo stadio Friuli. Nel weekend che sta per iniziare si disputerà la seconda giornata di campionato, ma la giornata di domenica 30 agosto sarà storica soprattutto per l’Udinese e i suoi tifosi: i bianconeri, infatti, disputeranno la prima gara casalinga in uno stadio Friuli totalmente rinnovato dopo i lavori che si sono svolti negli ultimi mesi.

Ci sarà quindi la possibilità di assistere alla partita dai nuovi settori di Curva Nord e Distinti, vicini al campo, coperti e dotati di tutti i servizi e i confort che renderanno le partite di calcio un’esperienza unica nei novanta minuti ma anche prima e dopo.

Quello che spicca maggiormente del nuovo impianto è innanzitutto l’assenza delle barriere, un’idea di cui si parla da tempo per il nostro calcio secondo il modello di quello che accade in Inghilterra, anche se spesso si ha il timore nel metterla davvero in atto nel caso in cui dovessero verificarsi incidenti tra i tifosi. La società del presidente Pozzo si è però battuta a lungo per fare questo con l’idea che questo progetto potesse essere innanzitutto un segnale per il mondo di come la serie A abbia bisogno e debba crescere.

La mancanza di barriere permetterà quindi di seguire più da vicino e in modo più intenso la squadra, ma anche di dare una sensazione di maggiore tranquillità, adatta a portare le famiglie senza troppi pensieri. Proprio per questo il club friulano ha voluto introdurre offerte e promozioni nella campagna abbonamenti dedicate a bambini e famiglie.

La condivisione di idee e progetti e la stretta collaborazione con autorità e forze di polizia ha permesso questo, ma lavorare in sinergia per evitare comportamenti a rischio sarà comunque fondamentale. In questo nuovo impianto la partita non sarà più solo un evento sportivo, ma un’esperienza a 360 gradi.

Fino a gennaio lo stadio sarà privo del settore ospiti: in questo periodo la gestione avverrà in accordo con l’Osservatorio delle Manifestazioni sportive e il Dipartimento Pubblica sicurezza, in modo da vietare la vendita di biglietti per determinate partite.