Napoli, De Laurentiis: “Un colpo entro il 31 agosto, sarà una sorpresa”. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ormai abituato gli appassionati di calcio a un atteggiamento spesso istrionico, ma che allo stesso temo esalta notevolmente i tifosi del Napoli. Il patron azzurro non ha voluto smentirsi quindi nemmeno oggi e in un’intervista a Radio Kiss Kiss, emittente che segue da vicino i giocatori partenopei, ha annunciato le sue prossime mosse da qui alla fine del mercato. Potrebbe quindi esserci una sorpresa, come lui stesso ha affermato, ma senza sbilanciarsi troppo su quale potrebbe essere il reparto che potrà contare su un rinforzo.

Il mercato del Napoli non si è concluso, faremo qualche innesto dal qui al 31, con Giuntoli ci stiamo lavorando da due mesi, ma adesso contano le uscite, visto che non è nemmeno corretto nei confronti degli stessi giocatori tenerli dove non troverebbero spazio. Per sistemare Inler contrattualmente abbiamo perso una quindicina di giorni, non è semplice mettere tutti d’accordo per effettuare queste cessioni. Stiamo lavorando per qualche sorpresa” – ha detto De Laurentiis.

Il produttore cinematografico ha voluto anche escludere eventuali scambi di mercato con l’Inter, di cui si è parlato negli ultimi giorni: “Non c’è nulla di vero sulle trattative riguardanti l’Inter, al momento lavoriamo solo sulle uscite che avevamo già preventivato, non sono assolutamente in uscita i nostri attaccanti. Trattiamo le cessioni di De Guzman, Zuniga e dei vecchi amori del Napoli come Dumitru e Vargas, che è un grande giocatore ed ha tre richieste da vari Paesi”.

Il calcio italiano ha bisogno di riforme. De Laurentiis ha voluto dire la sua anche su eventuali modifiche che il nostro calcio dovrebbe fare per riuscire a realizzare il salto di qualità che si attende da tempo: “Secondo me si gioca troppo e sopratutto si gioca con la finestra di mercato aperta. Non c’è nulla di peggio di questo perché si creano malumori e si favoriscono i furbi che forzano la mano per andarsene e dopo la prima panchina si fanno venire i ‘mal di pancia’. Per me bisognerebbe varare un campionato a 16 squadre che parta a ottobre per permettere a tutte di prepararsi in maniera adeguata e fare mercato in maniera tranquilla. Inoltre, si potrebbe fare una pausa di un mese, a livello europeo, a gennaio per ricariscarsi e fare una nuova preparazione oltre alle operazioni di mercato”.

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