Stadio Milan, c'è un piano B se salta il Portello

Stadio Milan, c’è un piano B se salta il Portello. La volontà del Milan di costruire uno stadio di proprietà, veicolo da non trascurare per aumentare il fatturato ed essere…

stadio milan portello 3

Stadio Milan, c’è un piano B se salta il Portello. La volontà del Milan di costruire uno stadio di proprietà, veicolo da non trascurare per aumentare il fatturato ed essere quindi più competitivi anche a livello internazionale, resta ferma soprattutto per volere di Barbara Berlusconi, che da tempo lavora in prima persona al progetto. L’idea originaria resta quella di realizzarlo al Portello, nei pressi di Casa Milan, grazie anche alla vittoria ottenuta un mese fa del bando di Fondazione Fiera, ma se davvero i costi di bonifica del terreno si rivelassero troppo elevati sarà indispensabile pensare anche a un piano B.

Finora, però, soprattutto nelle dichiarazioni ufficiali, l’ad rossonero non si era sbilanciata troppo su possibili progetti alternativi, ma le ultime indiscrezioni fanno pensare che davvero un’altra strada sia possibile. Secondo quanto riporta Milannews.it, infatti, le trattive per il Portello, salvo ripensamenti, sono state interrotte e a questo punto il nuovo impianto rossonero potrebbe venire alla luce in un’altra zona.

Preferita alle altre, è l’area ex Falck di Sesto San Giovanni, eredità di Risanamento che fa capo all’imprenditore Davide Bizzi.
A Nord, vicino alla stazione ferroviaria, sono già avviati i lavori di bonifica per la Città della Salute, che impegnerà meno di un quarto dei terreni. Il resto (un milione di metri quadrati), è libero. Niente da smantellare verso Sud, a 700 metri in linea d’aria dalla fermata della M1 di Sesto Marelli. Ed è quella la location ipotizzata per l’impianto sportivo che i disegni, nelle stesse brochure dell’immobiliare Milanosesto, rappresentano molto affine allo stadio «interrato» proposto dal club per il bando sui padiglioni di Fondazione Fiera. Suggestione, o concreta possibilità?

Al momento è ancora difficile fare ipotesi concrete, ma appare certo che il Milan già qualche mese fa (probabilmente per cautelarsi in caso di no da Fondazione Fiera per il Portello) avesse iniziato i colloqui con Bizzi. Ora se davvero saltasse l’idea di allestire l’impianto nei pressi di Casa Milan l’ipotesi potrebbe tornare a essere concreta.

In questo caso ci sarebbe il vantaggio di fare trattative più veloci, proprio perché tra privati e tra due persone come Silvio Berlusconi e Davide Bizzi che si conoscono da tempo, anche se sarebbe comunque necessario trovare tra i due un accordo sul prezzo. Un altro aspetto di rilievo sarebbe poi quello relativo alle bonifiche: nel caso del Portello, infatti, si era detto convinto, per vincere il bando sul “rivale” Vitali-Stam, a sostenere i costi necessari, ma una volta verificato che potrebbero essere troppo elevati c’è stato il dietrofront. A Sesto invece la spesa della bonifica è interamente a carico della proprietà. Sarebbero necessarie garanzie forti, certo. Ma dietro ci sono le banche – in prima fila Intesa San Paolo che è esposta per 400 milioni e ha interesse a rendere urbanizzata l’area, il prima possibile -. La squadra di calcio farebbe da traino anche per altre attività. Conti alla mano, la spesa totale è stimata in 280 milioni e in proporzione la cifra è fino a tre volte più cara rispetto a quella ipotizzata per il Portello. Ma, appunto, coperta da Bizzi.

I tempi di realizzazione non sono però da trascurare: l’area di Sesto, infatti, è di interesse nazionale e le procedure dipendono tutte dal Ministero, ma se qui dovesse sorgere lo stadio non potranno slittare e su questo sarà impossibile transigere.

Gli aspetti “politici” non possono però passare in secondo piano: Sesto non è un simbolo forte come potrebbe essere la possibilità di costruire lo stadio al Portello nei pressi di Casa Milan, in modo tale da costruire un vero e proprio “quartiere rossonero”. Da valutare anche il discorso trasporti: al Portello è da poco arrivata la metropolitana, mentre a Sesto la tangenziale non è lontana e c’è uno spazio abbondante per i parcheggi. Non sono lontanissime nemmeno le fermate della metro lila e rossa, ma non si può escludere nemmeno la possibilità di introdurre una navetta per aiutare i tifosi. Lo stadio del Milan, insomma, è un progetto ancora tutto da scrivere e altri cambiamenti potrebbero essere in arrivo.