Calcioscommesse, Ascoli, Gubbio e Forlì ammesse come parti terze. Manca ormai poco all’inizio ufficiale della nuova stagione calcistica, ma nonostante questo continua a essere un periodo di particolare fermento per i Tribunali che devono dirimere le questioni relative alle squadre coinvolte nel calcioscommesse o che hanno avuto difficoltà a iscriversi ai rispettivi campionati. Si deve quindi segnalare la decisione del Tribunale Nazionale Federale, presieduto da Sergio Artico, che ha ammesso le squadre Ascoli, Gubbio, Forlì e San Marino come parti terze portatrici di interessi di classifica, al dibattimento del processo sul Calcioscommesse relativo alla partita Savona-Teramo del 2 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta penale “Dirty Soccer” della procura di Catanzaro. Rigettata istanza di stralcio per l’ex ds dell’Aquila, Ercole Di Nicola, per l’allenatore Fabio Di Lauro, il dirigente Giuliano Pesce e per L’Aquila.

Dopo essersi nuovamente chiuso in camera di consiglio, il Tribunale ha accolto le istanze istruttorie del Teramo, ritenendo ammissibile e rilevante la prova testimoniale dei due testimoni, Fabio Mignini e Pasqualino Testa, entrambi dirigenti del Teramo, su richiesta del patron abruzzese Luciano Campitelli. Ammesse al controesame le difese di Ascoli e Gubbio.

Arrivare a una decisione definitiva in riferimento a questa inchiesta nata dall’ennesimo scandalo che ha coinvolto il nostro calcio sarà quindi tutt’altro che semplice e non mancheranno le polemiche, ma lo sdegno per questi episodi non basta certamente a giustificare un fatto davvero deplorevole che si è verificato negli ultimi giorni. Pasquale Izzo, attaccante 32enne che nell’ultima stagione ha militato nella Puteolana in Serie D, infatti, nella serata di lunedì scorso è stato aggredito e ferito da tre persone a Lucrino, vicino Pozzuoli.

Solo qualche settimana fa Izzo era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Dirty soccer” e sospettatodi essere uno dei protagonisti dell’ organizzazione di alcune parite truccate nel campionato di Serie D. Lo stesso calciatore da alcuni giorni era tornato in libertà dopo la sospensione degli arresti domiciliari.

I tre uomini non si sono fermati neanche davanti al figlio di appena tre anni presente col calciatore. Il referto parla di cinque punti di sutura alla testa ed ecchimosi varie su tutto il corpo. Gli inquirenti credono che gli autori di questo gesto possano essere riconducibili alle frange estreme del tifo della Puteolana 1902 che si sono sentiti traditi dal loro calciatore.
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Giornalista, laureata in Linguaggi dei media all'Università Cattolica di Milano. Esperienza soprattutto in siti internet e qualche incursione in TV e sulla carta stampata.