Regia cinese Supercoppa. Anche il colosso dei diritti televisivi Infront, advisor della Lega calcio per la commercializzazione della Serie A Tim, è intervenuto nella polemica sulla regia cinese in Supercoppa italiana. Lo ha fatto attraverso lo stesso amministratore delegato Marco Bogarelli per scagionarsi totalmente dalla chiamata in causa di diversi utenti, soprattutto su twitter, dove la polemica è montata in pochi minuti.

“Noi non c’entriamo” è la sintesi dell’intervento. “Non è copa nostra” il motivo idi fondo. Un coro a cui quindi oltre ai telecronisti rai e all’azienda di viale Mazzini si è aggiunta la Lega calcio e in seguito ad alcune ricostruzioni anche Bogarelli per Infront.

«Leggo ricostruzioni fantasiose di nostre scuse per la scarsa qualità delle immagini della Supercoppa di ieri» le parole del manager all’Ansa. «Sono informazioni false e diffamanti,visto che Infront non è in alcun modo responsabile della produzione dell’evento. Come tutti» conclude Bogarelli «siamo dispiaciuti per l’accaduto ma non vogliamo essere messi sotto accusa per errori che non abbiamo commesso».

Già sabato sera, Infront aveva chiarito «di non aver rivestito alcun ruolo tanto nella produzione quanto nella scelta dell’operatore cinese che ha curato produzione e regia dell’evento».

Le immagini, secondo quanto si è appreso in quete ore, sono state fornite da da UVS Co. Ltd, società cinese licenziataria dell’organizzazione della competizione,che le ha appaltate all’emittente locale Shanghai TV.

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