Nel dicembre 2013, il governo brasiliano decreta (legge federale n. 12.933) che il 40% dei biglietti disponibili per le partite deve essere venduto a metà della tariffa ufficiale. Lo sconto vale per gli studenti, per i maggiori di 60 anni e per altre categorie senza molti soldi in tasca; nello Stato del Paraná, il beneficio comprende anche i donatori di sangue. Vale per il calcio, ma anche per eventi culturali e di svago; naturalmente il provvedimento è accolto con molto favore dalla popolazione, che torna a ingrossare stadi, cinema, teatri, gallerie d’arte, arene per concerti dal vivo.
Ma – come si dice ovunque – ogni legge porta con sé il modo di infrangerla.
Sotto accusa ci sono le tre squadre più titolate dello Stato di São Paulo: Corinthians (27 titoli paulisti e 5 nazionali); Palmeiras (22 e 8); São Paulo (21 e 6). E il numero dei tifosi stimati per ciascuna di esse tocca cifre pazzesche: sono 27.300.000 i torcedores corinthiani, 13.600.000 quelli saopaulini e 10.600.000 i palmeirensi. Su scala nazionale, solo il carioca Flamengo ne ha di più, con i suoi 32.500.000 appassionati.

Bene: ai milioni di tifosi delle tre grandi pauliste è venuto un gran nervoso perché, di fatto, i biglietti a metà prezzo per le loro partite non ci sono mai.
Grazie al semplice trucco di vendere tutti i posti su web.
E, il giorno della partita, far trovare le biglietterie chiuse con il cartello “Non si fa vendita, i biglietti sono già tutti venduti”.

L’ultimo episodio risale a domenica 2 agosto 2015, per la gara del campionato brasiliano (il Brasileirão) fra Palmeiras e Atlético Paranaense; si gioca all’Allianz Parque, appunto stadio del Verdão, chiamato nostalgicamente anche Palestra Itália Arena, dal nome originario della squadra. Il Palmeiras perde in casa 1-0, ma ciò che conta per il nostro discorso è che tutti i 38.794 spettatori hanno acquistato il biglietto on line e l’hanno tutti pagato a prezzo pieno. Compresi coloro che avrebbero avuto diritto al metà prezzo. Per gli altri, appunto, sportello chiuso e ritorno a casa.
Il malumore non si è ancora concretizzato in manifestazioni o boicottaggi di massa contro le tre squadre, ma più di una mailing list studentesca si sta muovendo sui Social.
La dirigenza del Palmeiras, l’unica delle tre che finora ha detto qualcosa, ha parlato del provvedimento come “un’azione mafiosa contro la squadra”.
D’altro canto, Arthur Mendonça Rollo (professore di Diritto e specialista nella difesa dei consumatori), ha dichiarato che “vendere i biglietti a metà prezzo solo nelle biglietterie è un atto assurdo e incostituzionale. Lo stesso meccanismo deve essere applicato all’acquisto su Internet”, ci deve essere insomma lo stesso trattamento tra i tifosi, ne hanno diritto. La distinzione ha l’unico scopo di vanificare l’applicazione della legge per aumentare i fatturati dei club in questione

Luciano Sartirana sul sito orizzontebrasile.it