La stagione italiana si è aperta con la Supercoppa italiana vinta dalla Juventus sulla Lazio per 2-0 a Shanghai. I bianconeri succedono al Napoli che si erano aggiudicati a Doha in Qatar il trofeo ai rigori il 22 dicembre dello scorso anno.
Dall’incidente diplomatico del 2012 quando il Napoli non si presentò alla premiazione (si giocava a Pechino) fino alle scuse della RAI che ha dovuto discolparsi quest’anno per un servizio televisivo decisamente sotto gli standard, passando per le diatribe su incassi, premi e collocazione temporale dell’evento (Lotito e Agnelli due anni fa ebbero una lunga querelle), la Supercoppa sembra destinata a preparare non solo le squadre in campo alla nuova stagione ma anche le rispettive dirigenze al campionato mediatico tra i club.
Quest’anno diversi temi tengono banco a partire dall’infausta scelta di un service cinese passando per alcuni aspetti di tipo economico che non passano inosservati per chi, come C&F, quotidianamente analizza il business del calcio.
Montepremi. Juventus e Lazio si sono aggiudicate 1,5 milioni di euro a testa. La Lega calcio ha avuto invece il 10% dei 3,3 milioni pagati per portare la Coppa in Cina. Un arretramento rispetto allo scorso anno quando la Federcalcio qatariota assicurò 2 milioni a testa a Juventus e Napoli (e sempre il 90% del totale dei diritti con il 10% destinato anche in quel caso alla Lega), stessa cifra dell’anno prima. Da ricordare – sempre per un raffronto – che la Roma ha incassato 5,5 milioni di euro per 3 amichevoli tra Australia e Indonesia ovvero circa 1,85 milioni di euro a partita.
Diritti tv. Qualche difficoltà nel collocare l’evento nei mercati più “maturi” c’è stato. Non risultano notizie della trasmissione della partita in Inghilterra, Germania, Francia e Spagna. In mancanza di comunicazioni ufficiali in merito questi dovrebbero essere quasi certamente i mercati (e le emittenti) raggiunti dalla competizione:
Albania: Super Sport 2 Digitalb, SuperSport Kosova 2
Brasile: ESPN no Brasil
Croazia: Sportklub 2 Croatia
Ungheria: Digi Sport 2
Giappone: SKy Perfectv Live, Sukachan 1
Kosovo: SuperSport Kosova 2
Romania: Digi Sport 1 Romania
Serbia: SuperSport Kosova 2
Slovenia: Sportklub 2 Slovenia
Non ha certo giovato la concomitante partenza di Ligue 1 e soprattutto Premier League che allo stesso orario piazzava subito un match di cartello come Manchester United – Tottenham Hotspurs.
La data. Rimanendo al tema del collocamento in calendario della partita, infine, non si può non notare come l’esito della gara dal punto di vista della “narrazione sportiva” sia stato penalizzato non solo dalla scarsa qualità della regia televisiva cinese, ma anche dal fatto che rispetto alla gara del 22 dicembre scorso con due squadre nel pieno della forma e pronte a darsi battaglia per fare un bel regalo natalizio ai propri tifosi, la sfida di Shanghai sia parsa poco più di una amichevole estiva giocata al consueto ritmo delle gare agostane. Difficile in questo senso cambiare le abitudini dei club italiani. Difficile anche chiedere – ad esempio alla Lazio – di battersi per una Coppa comunque secondaria a pochi giorni da una sfida che vale il bilancio 2015 come quella con il Bayer Leverkusen.
In tal senso i soli 34 contrasti totali e i 21 falli complessivi (nessun ammonito) testimoniano un agonismo latente in una sfida che se intesa come “promozione del calcio italiano” all’estero meriterebbe ben altro pathos competitivo. A Doha si videro 7 ammoniti, 48 contrasti e 30 falli complessivi in una gara che – probabilmente anche grazie al collocamento in calendario – rimarrà nell’immaginario al contrario dell’insipido antipasto cinese offerto a Shanghai.
Da questo punto di vista non si può che notare come la commercializzazione degli eventi ha successo anche se dietro stanno narrazioni e tradizioni adeguate. In Inghilterra ad esempio il Community shield si gioca ormai per tradizione nella domenica precedente il big kick off. All’Italia – anche alla luce di numerosi fastidi estivi manifestati negli anni dalle società – potrebbe invece giovare la creazione di un format “natalizio” in grado di attirare maggiore interesse (come lo scorso anno) per un trofeo che diverrebbe la celebrazione conclusiva di un anno di calcio. Tra le sfide (forse minori) del nostro calcio per il futuro c’è sicuramente anche questa.

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