L’Equipe rimpicciolisce il suo formato fino a farlo diventare tabloid, investe su internet e il suo sito a pagamento, studia una versione pdf del giornale sportivo da lanciare la sera per attirare lettori in edicola il giorno successivo. Di fronte alla concorrenza di internet e dell’informazione gratuita, il quotidiano del gruppo Amaury ha deciso di cambiare non solo formato ma anche direttore e organizzazione del lavoro.

Al vertice della redazione arriva Jerome Cazadieu, non a caso con un passato professionale sul web. A determinare la necessità di cambiamenti a l’Equipe ci sono soprattutto i dati di vendita. Le diffusioni sono calate del 30% in cinque anni, fermandosi sulla soglia delle 215.800 copie. Il sito internet, diventato a pagamento come per molte altre testate francesi sportive e generaliste, ha attirato 12 mila abbonati ma l’obiettivo fissato per fine anno è di tagliare il traguardo dei 30 mila. Unico risultato già in crescita è quella della versione pdf del giornale che nel giro di un solo anno è passato a 21 mila copie dalle precedenti 14 mila.

Nelle intenzioni del nuovo direttore c’è infine quella di ribaltare l’organizzazione del lavoro dei giornalisti, iniziando a scrivere prima per il web e decidendo solo a fine giornata cosa mettere sulla pagina cartacea. Se il formato tabloid debutterà il prossimo 18 settembre in occasione della Coppa mondiale di rugby, quella sarà anche l’occasione per sperimentare la nuova copertura online degli eventi.

Informazione su Internet a pagamento? In Francia non c’è solo L’Equipe

L’anno scorso in Francia sono state vendute più di 71 milioni di copie digitali, con un balzo del 60% rispetto al 2013. La proporzione delle vendite digitali ha così raggiunto il 9,7% del totale. Per l’autorevole Le Monde , le vendite digitali giornaliere sono già di circa 50 mila copie. Ma certi titoli di qualità conoscono ormai una progressione grazie alla somma di cartaceo e digitale, come l’economico Les Echos , cresciuto del 5% negli ultimi 4 anni.