Tavecchio, presidente della FIGC da quasi un anno, parla dell’importanza degli imprenditori stranieri che vogliono investire nel calcio italiano.

In effetti, forse senza i grandi imprenditori come Thohir, Pallotta e Bee Taechaubol, squadre come Inter, Roma e Milan non avrebbero la possibilità di essere competitive in Italia e in Europa dopo tanti anni.

Gli imprenditori stranieri servono all’Italia ed al movimento calcistico italiano non sono per rinforzare le squadre e rimpinguare le casse sempre più vuote di alcuni club. L’arrivo di determinati imprenditori, serve ai club per aprirsi a nuove finestre di mercato e aumentare i propri ricavi.

Un esempio chiaro di ciò, sono proprio la Roma, l’Inter ed Il Milan, tre grandi club che hanno bisogno di conquistare i nuovi mercati per valorizzare al massimo il proprio brand ed aumentare il proprio floor di ricavi.

Tale pensiero, non solo è sembrato chiaro a chi gestiva o gestisce i club in Italia ma anche al presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. “Tutti gli investimenti sono positivi“. Con queste parole, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, a margine del convegno “Nutrizione e’ Salute” in corso di svolgimento in Expo, ha commentato l’accordo preliminare di vendita per la cessione del 48% della quota societaria del Milan da Silvio Berlusconi al magnate thailandese Bee Taechaubol.

La questione relativa al 48% che il broker thailandese starebbe per acquistare da Silvio Berlusconi è di grande attualità e soprattutto, da ulteriore speranza a chi governa al momento il calcio nostrano, di vedere nei prossimi anni uno dei club più titolai al mondo, di nuovo in Europa e ai vertici del calcio italiano.

E’ un problema che in questo momento rientra nella sfera delle società con capitale e Spa, che se ne assumono gli oneri e gli onori“, ha concluso poi Tavecchio in merito alla cessione del Milan.