Serie A Tv si affaccia all’orizzonte. Le grandi manovre per il nuovo canale sono attive da un po’ e il profilo di quello che si dovrebbe materializzare da qui a poco comincia ad essere più nitido.

Mentre Mediaset e Sky si fanno la guerra sui diritti tv, Infront è entrata a pieno titolo nella partita con il progetto di Serie A Tv, un canale della Lega Calcio che produrrebbe in proprio le partite.

La società di mediazione – recentemente passata ai cinesi di Wanda, fondata dal nipote di Joseph Blatter, Philippe, e gestita in Italia da Marco Bogarelli –  è, di fatto, quella che realmente detiene i diritti del pallone in Italia.

Lo scorso anno vennero richiesti 108 milioni a stagione nel pacchetto “internet”. Il contenuto? 114 partite di campionato da ritrasmettere attraverso il web. Nessuno si è fatto avanti, ma Bogarelli starebbe sondando da tempo la disponibilità di Telecom (che sta lavorando in maniera simile sia con Sky che con Mediaset Premium).

Ecco quindi che a livello embrionale Serie A Tv potrebbe partire con una sua offerta. Modesta, ma pur sempre in grado di permettere di “oliare” una macchina pronta a lanciarsi nel mercato.

Una scommessa ardita. In Olanda un piano simile è naufragato miseramente. Ma una scommessa necessaria perché si tratta dell’unica carta in mano ad Infront per giocare al rialzo in futuro sul valore dei diritti sul campionato. Per questo l’autoproduzione potrebbe essere dispendiosa ma necessaria.

A non convincere i vari attori in campo è anche il rapporto Bogarelli-Galliani-Berlusconi, e l’impressione che Infront da quando è attiva abbia sempre lavorato per difendere il biscione nei momenti di difficoltà.

Infront promette tanto denaro con lo sviluppo del marchio: progetta stadi, promuove le magliette, accoglie i vip in tribuna, fa campagne pubblicitarie. Tutto. La sintonia con Galliani porta con sé la Lazio di Claudio Lotito, il Genoa, il Palermo, l’Udinese. Almeno 15 società su 20 lavorano con Infront, l’opposizione sembra ormai ridotta a Juve e Roma. Con i bianconeri che tuttavia, nei giorni scorsi, hanno votato a favore della produzione di immagini indipendenti sotto l’ombrello della Lega Calcio.

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