Colpo di scena tra Mediaset e Sky: il Biscione chiede a Sky le commissioni di ri-trasmissione, ovvero i diritti sui suoi canali generalisti che vengono trasmessi nell’ampio bouquet della tv satellitare.

Un diritto che in Germania viene stimato sui 100 milioni di euro per l’intero sistema in chiaro. Nel caso di Mediaset la cifra potrebbe addirittura avere un valore del 50% del totale.

L’accordo è ritenuto possibile. Gina Nieri (consigliere Mediaset e direttore degli Affari istituzionali) lo considera fattibile in virtù di quanto disciplinato dall’Agcom sui rapporti tra Rai e Sky. Ieri però l’agenzia per le comunicazioni ha precisato che non ci sarebbero stati accordi finanziari tra le due aziende e che in ogni caso quella disciplina varrebbe solo per il servizio pubblico.

Il tema è aperto. Anche negli Usa è stato regolamentato e Mediaset ora vorrebbe andare all’attacco anche dei maggiori siti che vengono ritrasmessi dai big del web come Facebook, Youtube e Yahoo con cui ci sono diverse cause aperte. Nel frattempo la notizia ha generato una immediata reazione in Borsa con un balzo del 4,1% dei titoli Mediaset.

Nel 2008 ad esempio venne fatta causa a Youtube: a settembre la sentenza che potrebbe costare fino a 500 milioni. I fondi sono considerati, sempre da Nieri: “importanti per continuare a produrre contenuti di qualità”. L’altro fronte aperto riguarda Vodafone e Telecom, mentre con Tiscali c’è già una partnership per Infinity.

In ordine di probabilità, comunque, l’accordo coi siti è molto più facile e probabile di quello con Sky che, dal canto suo, fa notare come i canali Mediaset sono disponibili anche senza il decoder Sky essendo diffusi free to air.

Stando a quanto dichiarato dalle parti il contenzioso non verrà risolto con un patteggiamento sui diritti della Champions League che Mediaset detiene in esclusiva. La prospettiva è quella che Mediaset continui a criptare le partite sul satellite come già fa ora.