Inter, Thohir: "Ricavi a 250 milioni entro il 2019. Il bilancio non mi preoccupa"

Ricostruire la grande Inter, tornando subito in Champions League. Erick Thohir va in all-in sul mercato: fin qui i nerazzurri sono stati protagonisti di una mezza rivoluzione tecnica che sta…

stadio milan portello 3

Ricostruire la grande Inter, tornando subito in Champions League. Erick Thohir va in all-in sul mercato: fin qui i nerazzurri sono stati protagonisti di una mezza rivoluzione tecnica che sta portando a Milano diversi campioni, tra cui Kondogbia e Jovetic. Il presidente dell’Inter si augura che Mancini sappia riportare la squadra immediatamente nell’Europa che conta. Anche perché se non ci dovesse riuscire i conti della società potrebbero avere qualche problema in più.

“Noi abbiamo obiettivi dentro e fuori dal campo e vogliamo raggiungerli tutti. Fuori dal campo quest’anno – ha raccontato Thohir in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport – i nostri ricavi sono saliti da oltre 160 milioni a oltre 170, ma non è ancora abbastanza. Dobbiamo arrivare a quota 250 milioni per essere, a livello di introiti, tra i 10 migliori club d’Europa. E questo deve succedere entro il 2019: abbiamo quindi altre 4 stagioni nelle quali lavoreremo con i migliori dirigenti del mondo che abbiamo reclutato. Non conta se sono italiani o stranieri: l’unica cosa fondamentale sono i risultati. Ora dobbiamo dare loro il tempo di far bene”.

Il business plan dell'Inter prevede una crescita dei ricavi pubblicitari del 620% al 2021
Il business plan dell’Inter prevede una crescita dei ricavi pubblicitari del 620% al 2021

Nonostante le spese sul mercato, Thohir non si dice preoccupato per il prossimo bilancio, che secondo le previsioni sarà ancora in rosso: “Abbiamo ammortamenti importanti, ma l’Ebitda (la differenza tra ricavi e i costi prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, ndr) è positiva. Rispetteremo i parametri del Fair Play Finanziario”.

Nelle parole di Thohir si fa sempre riferimento a Moratti. Anche perché per gli acquisti superiori ai 20 milioni di euro, l’ex presidente deve dare il suo assenso: “Devo ringraziare Moratti perché mi appoggia e mi aiuta – ha spiegato Thohir – in tutte le decisioni, non solo quelle relative ai giocatori e all’allenatore. Mi spiega quello che succede in Italia e la sua esperienza per me è fondamentale. Avere un partner come lui è fantastico. Moratti e io siamo i proprietari, abbiamo un progetto comune e siamo felici così. In futuro quello che può accadere non si sa mai e di certo tra 50 anni non credo che sarò più il proprietario perché sarò troppo vecchio. Noi cerchiamo sempre nuovi partner per sviluppare per esempio le nostre Academy, per le tournée come questa in Cina, per rafforzare il nostro brand e, perché no, per ricostruire un San Siro ancora più bello quando sarà il momento. Come soci, invece, no, non ne cerco“.

san siro inter
Il render di come diventerà il San Siro interista

Thohir ha confermato il percorso intrapreso con il Milan di “due squadre in due stadi”: “Le relazioni sono ottime e improntate sul rispetto reciproco. Con il Milan stiamo parlando di un grande progetto comune: lo stadio. Sarà bello per la città di Milano avere due impianti e, oltre a creare nuovi posti di lavoro, daranno gioia alle due tifoserie”.

Per i nerazzurri diventa fondamentale tornare in Champions già da questa stagione: “A livello di ricavi non disputare le coppe è un danno, ma i nostri manager stanno lavorando bene e la conferma arriva dal fatto che anche senza l’Europa League i nostri ricavi sono in aumento. Se parlo da tifoso non posso essere contento, ma come presidente devo vedere le cose da un’angolazione diversa. Senza impegni infrasettimanali potremo prepararci al meglio per la Serie A e la Coppa Italia”. E tornare a lottare sin da subito per lo Scudetto.