Bari, alla fine il presidente del club pugliese, Gianluca Paparesta, ha avuto la meglio contro chi insinuava che, la trattativa per l’acquisto del club fosse avvenuta seguendo procedimenti poco leciti.

A confermare la tesi portata avanti nell’ultimo anno dall’ex arbitro, è il pm della Procura di Bari Giuseppe Dentamaro.

“Puo’ pacificamente affermarsi l’assenza di elementi che consentano di ritenere la sussistenza del delitto ipotizzato”. Lo scrive il pm della Procura di Bari Giuseppe Dentamaro nella richiesta di archiviazione del procedimento sull’acquisto del titolo sportivo della fallita AS Bari SPA da parte della Football Club Bari 1908 Srl.

L’ipotesi della magistratura barese era che l’acquisto fosse “il frutto di un’intestazione fittizia, strumentale – scrive la Procura – all’occultamento di risorse finanziarie di provenienza delittuosa”. Le indagini, si legge nella richiesta di archiviazione, sono consistite “nell’acquisizione di documentazione bancaria, nonche’ di quella contrattuale afferente la F.C. Bari 1908”.

Insomma, la magistratura sosteneva che l’acquisto del Bari da parte di Paparesta fosse avvenuto in maniera poco chiara ma alla fine, il pm Dentamaro ha smentito tale ipotesi.Per mesi il presidente del club pugliese, Gianluca Paparesta, ha tentato di difendersi spiegando che era stato seguito l’intero iter burocratico per l’acquisizione del club. E alla fine, l’ha spuntata.

“Dai documenti acquisiti – dice il pm Dentamaro – e’ emerso che le fonti di finanziamento della societa’ in questione sono rappresentate da operazioni negoziali lecite e tracciabili e in particolare da mutui, contratti di sponsorizzazione, nonche’ dalla cessione dei diritti pubblicitari, televisivi e di vendita dei biglietti”.

Dunque, la vicenda Bari è finalmente giunta al termine ed ora il club pugliese può concentrarsi al meglio per programmare il proprio futuro.

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