Francia, è guerra aperta tra Federazione e Lega sul numero di promozioni e retrocessioni in Ligue 1 e Ligue 2. La FFF, riunita questa mattina a Parigi, ha infatti deciso di annullare la decisione presa dalla Lfp di tagliare da tre a due le promozioni e le retrocessioni gia’ a partire da questa stagione. “La Federazione si e’ presa la grossa responsabilita’ di creare un grosso conflitto con la Lega – dice il presidente della Lfp, Frederic Thiriez -. E’ una decisione che considero illegale e grave per il futuro del calcio, ma sfortunatamente e’ stata presa. Faremo ricorso al Consiglio di Stato per chiederne l’immediata sospensione. Non ne sono felice, ma devo garantire l’autonomia della Lfp che ha 75 anni di storia. Andro’ fino in fondo“.

Da mesi la Federazione francese stava studiando un piano di riforme che potesse innalzare il livello qualitativo ed economico del calcio francese, ancora oggi troppo dipendente dai risultati sportivi di poche squadre.

Allo scopo di attrarre nuovi investitori, una delle prime riforme che sarebbe dovuta entrare in vigore, già a partire dalla prossima stagione, è quella riguarda la riduzione da tre a due del numero di retrocessioni dalla Ligue 1 alla Ligue 2 e di conseguenza anche quello delle promozioni.

In realtà il Rapporto Dreussi, pubblicato lo scorso mese di aprile, prevedeva una soluzione diversa: l’introduzione di due retrocessioni/promozioni “secche” ed una terza derivante da uno spareggio fra la 18ma qualificata della L1 e la 3a della L2.

 

Tale riforma sarebbe dovuta partire dalle stagione 2016/2017 ma alla fine, la Lfp ha optato per anticiparla di un anno per poi puntare sulla riduzione a 18 squadra della Ligue1 nell’anno successivo, allineandosi completamente alla Bundensliga.

Con la decisione presa però stamane dalle FFF, la riforma che sarebbe dovuta partita da questa stagione rischia di rimanere bloccata e di creare un ulteriore frizione con la Lfp che, in questa riforma vede la soluzione a tutti i problemi economici del movimento calcistico francese.