Chievo Bottagisio – Tempo di riorganizzazioni aziendali in casa Chievo. Nel mese di giugno, il club controllato dalla Paluani e dal presidente Luca Campedelli ha da una parte assorbito una controllata (la Chievo Verona Football Club Srl) e dall’altra, una volta completata l’operazione, ha creato una newco per conferirvi il nuovo centro tecnico di Bottagisio.

L’operazione, definita lo scorso 24 giugno a Milano, permetterà al club di realizzare una plusvalenza: il ramo d’azienda, chiamato  “Chievo Verona Football & Fencing Srl”, avrà secondo le perizie tecniche effettuate un valore di 12,6 milioni di euro. Un metodo non molto dissimile da quello già utilizzato da molte alte squadre di Serie A, che attraverso la creazione di una nuova società ad hoc vi cedono il marchio del club e i relativi diritti di sfruttamento, per far risultare una plusvalenza a bilancio.

I termini dell’operazione e la stima del ramo d’azienda

Prima di creare il nuovo ramo d’azienda, il club ha dovuto prima assorbire nella Ac Chievo Verona Srl la Chievo Verona Football Srl, società con socio unico (di cui la società incorporante detiene il 100% del capitale sociale), con un capitale sociale di 50 mila euro e un patrimonio netto di 65mila. Un atto preliminare importante, perché di fatto questa società assorbita era servita per il finanziamento alla controllata da investire nei lavori per il centro sportivo Bottagisio.

Una volta completati i lavori al centro tecnico, la Ac Chievo Verona Srl ha assorbito l’azienda controllata, dando poi vita a un ramo d’azienda, la Chievo Verona Football & Fencing Srl. La newco avrà un capitale sociale di 500 mila euro “sottoscritto e versato per intero dall’unico socio “A. C. CHIEVO – VERONA S.R.L.” mediante conferimento di ramo d’Azienda“.

Come si legge nei documenti, “A completa liberazione del capitale la società “A. C. CHIEVO – VERONA S.R.L.”, come sopra rappresentata, dichiara di conferire, come conferisce, nella qui costituita società, il ramo d’azienda destinato allo svolgimento delle attività del Centro Sportivo Bottagisio, costituito dal complesso organizzato di beni materiali, rapporti, licenze, beni strumentali (immobiliari e mobiliari), crediti, debiti, personale e relative posizioni attive e passive (ivi compreso il trattamento di fine rapporto)“. Dunque al ramo d’azienda viene assegnata la proprietà del centro sportivo, i contratti dei dipendenti (che sono tre), i contratti commerciali, le attività e le passività del ramo stesso.

Il valore del conferimento è di 12,69 milioni di euro: 500mila di capitale sociale e 12,1 di sovrapprezzo. La valutazione è stata affidata ad un perito. L’amministrazione della società sarà affidata a un Consiglio d’amministrazione formato da due membri. L’operazione, come si legge nella parte dedicata alla stima del ramo d’azienda, “si inquadra in un più ampio progetto di riorganizzazione e riassetto delle attività della Conferente volto a separare e razionalizzare la gestione del ramo d’azienda  afferente al Centro Sportivo Bottagisio attraverso il suo apporto in un veicolo ad hoc, per meglio valorizzare tale patrimonio del gruppo Ac Chievo Verona“.

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Il nuovo centro tecnico del Chievo a Bottagisio
Il nuovo centro tecnico

Il centro sportivo di Bottagisio fa parte della storia del club: sui suoi campi il Chievo ha esordito nel campionato di Prima Divisione nel 1957. Nel gennaio del 2014 è stato aperto il cantiere, chiuso per fine lavori dopo soli 10 mesi. I lavori sono costati 6,5 milioni di euro, parte dei quali finanziati dal Credito Sportivo. Il centro sorge su un’area totale di 33 mila metri quadrati ed è dedicato a tre sport: calcio, scherma e canoa/kayak. È dotato di quattro campi da calcio in erba sintetica di ultima generazione. Due campi a 11 e due campi a 8 con relativi impianti di illuminazione. Il fabbricato copre una superficie di 3.000 metri quadrati e si divide su tre piani.