Atletico wanda tournament – Tutti si chiedevano perché Wang Jianlin, magnate cinese proprietario del gruppo Wanda che ha appena definito l’acquisto di Infront, avesse acquistato solo il 20% dell’Atletico Madrid.

L’operazione, che ha portato Wang a pagare 45 milioni di euro per entrare nel capitale dei Colchoneros, fino ad ora non aveva avuto effetti evidenti. Ora qualcosa comincia a muoversi. L’Atletico Madrid andrà in Cina per giocare un’amichevole contro lo Shanghai East Asia, nell’ambito del Wanda International Football Tournament. Sarà anche un momento per un amarcord: lo Shanghai è allenato da Sven Goran Eriksson, che ha avuto come giocatore il tecnico dell’Atletico, Diego Simeone, come giocatore alla Lazio.

Wang, nel presentare la gara, ha spiegato che “Wanda ha una lunga storia di investimenti nel calcio in Cina e ora stiamo estendendo i nostri investimenti e interessi all’estero. La visita dell’Atletico Madrid in Cina per questa partita speciale contro Shanghai è un esempio del tipo di connessioni che fanno sì che  le nostre culture siano più vicine. Questa sarà un’occasione memorabile per il calcio cinese e spagnolo”.

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Michael Sun, vice-direttore generale esecutivo dello Shanghai East Asia, ha commentato la partita contro l’Atletico Madrid: “Speriamo di imparare molto dal match contro l’Atletico, ma questo non significa che abbiamo voglia di batterli. Ogni squadra di calcio ha lo stesso desiderio quando gioca: la vittoria”. Sun ha anche detto che “la partita arriva nel bel mezzo della SuperLiga cinese, quindi dovremo mostrare in campo il nostro meglio. Abbiamo anche il vantaggio che la partita si giocherà in casa nostra, allo stadio di Shanghai, così migliaia di nostri fan faranno il tifo per noi e noi non possiamo deluderli”.

Per i Colchoneros, si tratta di una nuova opportunità per esplorare nuovi mercati. Un’opportunità regalata a molti club spagnoli grazie al progetto La Liga World, che permette alle squadre della massima serie iberica di organizzare tour e partite in giro per il mondo, con l’obiettivo di portare il brand della Liga in mercati nuovi o in via di consolidamento.

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Classe 1984. Siciliano di nascita, romagnolo d’adozione, giornalista sportivo per vocazione. Tanta stampa locale (Corriere di Romagna, Resto del Carlino), poi il salto a Milano: master “Tobagi”, Sky.it, Libero, Linkiesta, Pagina99.