Sky, Mediaset Premium, TV

C’è un recinto blu che delimita il villaggio in cui la Lazio si sta preparando per affrontare il prossimo campionato. Un’area molto grande nella quale giocatori, tifosi e giornalisti convivono. Nessuna selezione all’ingresso? No, non proprio. Perché c’è un comunicato di 40 pagine che detta regole ferree su quello che si può riprendere e soprattutto chi può farlo. La firma in calce è quella di Infront, la società che gestisce i diritti tv della serie A.

Mediaset per i prossimi tre anni ha il lasciapassare, Sky e le altre emittenti dovranno accontentarsi di un totale di tre minuti al giorno da distribuire nel palinsesto. C’è di più perché l’occhio indiscreto del satellite non potrà filmare tutto quello che è marchiato con il brand Lazio. Discorso diverso quando si oltrepassa il recinto blu: nel paese e dintorni le immagini sono free.

Da Auronzo a Brunico dove c’è l’Inter, passando per Moena dove sta scaldando i motori la Fiorentina, per finire a Milanello sede del ritiro rossonero il leit motiv è lo stesso: qui comanda Mediaset, tanto che in qualche caso Sky non ha inviato nemmeno la troupe.

Discorso opposto invece a Pinzolo con la Roma e a Vinovo con la Juventus: Sky ha il pass per riprendere senza limiti, Mediaset sta a guardare, tanto che non ha inviato nessuno. Tra l’altro giallorossi e bianconeri hanno anche ceduto i diritti d’archivio all’emittente di Murdoch, tanto che da quest’ann o i d u e c a n a l i t e l e m a t i c i a n dranno in chiaro con l’abbonamento calcio.

Gioca sulla linea del fuorigioco invece il Napoli, a Dimaro, dove le disposizioni sono state adattate. Insomma il presidente De Laurentiis h a scelto di temporeggiare non inimicandosi nessuno.

Le battaglie a suon d’immagini che si stanno consumando nei vari ritiri non sono altro che lo specchio della Guerra, più grande, che si sta giocando ormai da mesi in Federcalcio. La Juventus e la Roma sedute dalla parte opposta del tavolo e schierate apertamente contro Infront e contro il resto delle squadre della serie A che compatte vanno a braccetto dietro i nuovi dettami del presidente Tavecchio.