L’Inter resta attiva sul mercato e va a caccia di rinforzi in attacco. Secondo le ultime voci di mercato, da giorni il club di Erick Thohir sta trattando Jovetic, Perisic. E sta rimanendo in attesa che la situazione di Salah si risolva. Lo ha confermato il direttore generale dell’Inter Marco Fassone, ai microfoni di Sky: “Stiamo cercando di fare il meglio per avere una rosa completa il prima possibile. Siamo soddisfatti del lavoro fatto finora. Siamo a metà dell’opera, l’attacco è deficitario dal punto di vista numerico”.

Il dirigente nerazzurro è anche tornato sugli attacchi della Fiorentina in merito alla vicenda Salah: “Abbiamo replicato, abbiamo preso una decisione molto forte. Ci dispiace essere stati sotto attacco per una vicenda che non ci coinvolge. Siamo qui alla finestra in attesa che la situazione si risolva, nessuna scorrettezza, speriamo che si risolva in fretta“.

Con i quattro acquisti già messi a segno, ora l’Inter dovrà sfoltire la rosa trovando l’accordo per delle cessioni. Come analizzato anche di recente da Calcioefinanza, il club dovrà cercare di fare cassa per tenere in equilibrio i conti. Secondo le stime di Calcioefinanza, tenendo presente anche le previsioni fatte dal club nel prospetto del bond da 350 milioni (che l’Inter non è però riuscita a collocare), è possibile stimare il fabbisogno finanziario di cui l’Inter avrebbe bisogno per cercare di ridurre la perdita centrando il target di -33,69 milioni indicato dal management nel prospetto del bond.

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Per farlo il club nerazzurro dovrebbe lavorare sul costo del personale in modo da mantenerlo perlomeno invariato rispetto al 2014/15 e intervenire in modo importante nel mercato in uscita per cercare di realizzare plusvalenze per almeno 32,1 milioni, cercando così di mantenere invariato anche l’ammontare degli ammortamenti.

Una situazione confermata dalle parole di Fassone: “In difesa e centrocampo siamo soddisfatti, siamo in sovrannumero in molti reparti e qualche giocatore ci dovrà lasciare. Qualcuno dovrà andare via piuttosto che restare fuori dalla lista”. Infine si torna sull’ok di Fondazione Fiera al Milan per la costruzione del nuovo stadio rossonero al Portello: “E’ un primissimo passo per il Milan, e’ importante che il progetto di riqualificazione di Milano è comune. Noi e il Milan abbiamo lavorato per far capire che i due stadi, uno esclude l’altro”.