Commissariamento calcio – “Se i campionati non partono regolarmente non solo si può, ma si deve commissariare. Non si può partire con le squadre che iniziano e poi non finiscono il campionato. Quello è uno di quei temi che rientra nella sfera di responsabilità del Coni”. Lo ha ribadito il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando dei guai del calcio alla Giunta del Coni a Expo Milano.

Di fatto Malagò apre al commissariamento del calcio italiano. Una prospettiva concreta, dopo i casi di Parma e Catania avvenuti nell’ultima stagione. “Noi siamo vittime, il calcio ha una capacità quasi diabolica di tornare all’onore della cronache in negativo”, ha proseguito il numero uno dello sport italiano, spiegando l’unico punto su cui il Coni potrebbe intervenire commissariando la Federcalcio: “Del calcio ne abbiamo parlato oggi in Giunta – conclude -, c’è una grande confusione nel cittadino normale, che è letteralmente schifato da queste cose che si leggono negli ultimi tempi. E si pensa che da Mattarella, a Renzi e Malagò si debba fare qualche cosa. Ma bisogna sapere le regole del gioco, le leggi. Non si può – ha aggiunto il presidente del Coni – cominciare con squadre con problemi di natura finanziata o che rischiano di non finire per penalizzazioni. Tutti quelli che dicono cose diverse ci fanno perdere tempo”.

Già il 1 luglio, Malagò su questo punto era stato chiaro: “Chi si iscrive in un campionato deve giocare quel campionato, non è possibile che una squadra si iscriva in un campionato di Lega Pro e poi, dopo un mese, si scopre per conto della giustizia sportiva che in quel campionato non può o non ci deve stare. La mancata regolarità dei campionati è uno dei casi in cui l’ipotesi di commissariamento di una federazione è fattibile. Per evitare una situazione così drastica la federazione può commissariare una singola Lega? Assolutamente sì“.