“Stiamo parlando di un signore molto intelligente, che ha un impero ed è difficile che si faccia fregare. I Garrone sono gente seria, ma quando non ci sono partite bisogna riempire le pagine, altrimenti chi compra il giornale? Mi volevano fare incazzare ma non ci sono riusciti“. Così il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è tornato a commentare l’ipotesi, avanzata dal quotidiano finanziario MF, secondo cui dietro il suo investimento nel club blucerchiato ci sarebbe ancora la famiglia Garrone. Un’ipotesi rilanciata nel giorno seguente dalla Gazzetta dello Sport che, al pari di MF, citava quanto riportato nel bilancio della Sampdoria al 31 dicembre 2014. La Gazzetta, ha affermato Ferrero ai microfoni della Zanzara su Radio 24, ha “copiato l’articolo di un cazzaro genoano e hanno aggiunto delle cazzate”.

Ma quanti soldi ha messo Ferrero nella Sampdoria? “Basta che leggete le carte, una quindicina di milioni appena sono entrato, abbiamo fatto un aumento di capitale. Sono soldi miei e di chi senno’? Io non ho la benzina, sia chiaro, però mio padre mi ha insegnato che non bisogna essere ricchi ma credibili e io ho tanto credito, perché non è vero che le banche non danno soldi. Quando hai un progetto serio e restituisci le banche ti seguono“. “Io sono un uomo molto generoso perché vengo dalla povertà sono come Robin Hood ma non rubo, si sono già rubati tutto. Campo e lascio campare”.

Ferrero si sofferma anche sullo scandalo che ha colpito il Catania. “Pulvirenti? Questo signore che non conosco va radiato dal calcio. Noi stiamo cercando di portare le famiglie negli stadi e lui che fa? Ma come si permette di fare certe cose, di sporcare il calcio? Deve essere radiato, radiato, a me certa gente fa schifo”. “Gente come Pulvirenti”, ha aggiunto il presidente della Samp, “cerca di sporcare la cosa più bella del mondo, il calcio. Ormai ci è rimasto solo questo. Mi fa schifo, mi fa ribrezzo. Buttare la chiave? No, deve morire, è finito, non deve esistere, deve essere radiato lui, la squadra, tutto”.

“E’ gentaccia”, dice ancora Ferrero, “Non esiste, deve morire, non si deve salvare nessuno di questi. Uno che si permette di vendere le partite deve prendere schiaffi tutti i giorni, da tutti”.

Da un presidente a un altro. “Lotito per me è una brava persona, ma se deve fa i cavoli suoi e poi parla troppo“. “E’ una brava persona – dice ancora Ferrero -, ma lo mettono in mezzo perche’ fa notizia. Lavora troppo e si fida di tutti. A me nun me po’ consiglià niente, non è all’altezza di consigliare niente a nessuno. Al massimo un posto dove comprare il pesce a basso prezzo”. Poi sul presidente del Torino, Urbano Cairo, Ferrero dice: “come si dice a Roma, ha i soldi de cioccolata, cioè quando li metti in saccoccia poi si squagliano. E’ oculato, tirchio. Io invece sono un uomo molto generoso perché vengo dalla povertà“.

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