“Il Parma ai parmigiani o meglio ai maggiori industriali della città emiliana, tra cui Guido Barilla, numero uno dell’omonima azienda, leader mondiale della pasta e la nuova Parmalat”. Lo scrive, questa mattina, La Stampa, secondo cui, dopo il fallimento del club ducale, che adesso dovrebbe ripartire dalla serie D, nella città emiliana si sta “lavorando” per mettere su una cordata, che oltre a Barilla (che dovrebbe partecipare a titolo personale) vedrebbe in campo altri sette imprenditori locali, tra cui il costruttore Paolo Pizzarotti e l’ingegner Gianpaolo Dallara, fondatore dell’omonima casa automobilistica.

Un altro clamoroso ritorno, anche solo a livello di sponsor, potrebbe essere quello del gruppo Parmalat, ora controllata dalla francese Lactalis: accordo da definire, inaspettato incrocio con il passato. Dopo il crac di Calisto Tanzi, gli scandali in municipio, con l’arresto dell’ex sindaco Vignali, il default del Parma calcio, la nuova società sembra essere un tentativo da parte degli imprenditori locali di dare vita ad una sorta di «rinascimento parmigiano».

Lunedì prossimo sarà costituita la nuova società, denominata Parma Calcio 1913: nei giorni seguenti verrà chiesta l’affiliazione alla Figc per l’eventuale iscrizione alla prossima serie D, spiega ancora il quotidiano di Torino.

Non sarà una corsa solitaria: a dare battaglia c’è Giuseppe Corrado, ad di The Space Cinema, sostenuto, tra gli altri, da Enzo Ricci, ex patron dell’azienda dolciaria Tre Marie. Aveva tentato di comprare il Parma per la serie B, ma l’affare era saltato per i debiti troppo elevati. Stessi guai che avevano spinto la cordata parmigiana a non provarci nemmeno. Ora Corrado ci riprova: «Ci siamo fatti contagiare dall’entusiasmo dei tifosi. Abbiamo raccolto il loro invito a ripartire con Magico Parma (la sua nuova società ndr) per la D. Un progetto di rinascita non può che assecondare la volontà dei tifosi».

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