“Sono veramente molto soddisfatto, il ministro ha apprezzato moltissimo il progetto insieme alle sue linee architettoniche che sono straordinarie, firmate per alcune parti dai migliori architetti del settore sportivo del pianeta e per altre da Libeskind, vincitore del progetto Ground zero di New York e uno dei quattro cinque architetti più importanti del pianeta”. Il sindaco di Roma Ignazio Marino torna al Campidoglio, sede del Comune della Capitale, con il sorriso in volto. E’ soddisfatto dopo l’incontro col ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, uomo di fiducia del premier Matteo Renzi – sul progetto del nuovo stadio della Roma. Il primo cittadino si è fatto portavoce col governo del progetto che la Roma ha illustrato pubblicamente la settimana scorsa nella sua versione definitiva.

“Sono contento che il ministro abbia molto apprezzato la nostra difesa dell’interesse pubblico – ha aggiunto – e quindi gli investimenti milionari che verranno fatti sul trasporto della città di Roma e i grandi vantaggi che avrà un intero quadrante, il trasporto su Fiumicino, la Roma-lido e il trasporto in quel quadrante”. Ancora, ha continuato il sindaco, Delrio ha apprezzato “il fatto che, come io ho voluto, il 60-70 per cento delle persone potrà raggiungere lo stadio su ferro, non su gomma o motorini”. “Inoltre – ha concluso Marino – abbiamo illustrato i 34 ettari di parco, grande come la metà di Villa Borghese, utilizzabile 24 ore al giorno, videosorvegliato e illuminato. E’ davvero un passo avanti straordinario”.

“I progettisti, i costruttori e l’ad Mark Pannes hanno assicurato al ministro che, dal momento della posa della prima pietra, in 22 mesi si potrà giocare la prima partita. Io ho ribadito che non si giocherà nessuna partita se tutte le opere pubbliche non saranno completate”. Marino ha ribadito la sua posizione spiegando che per Delrio quello dello stadio giallorosso è un progetto che riqualifica “non solo Roma ma l’intero Paese perché dimostra che siamo in grado di attrarre capitali, per oltre 1,5 miliardi di euro, creare lavoro e realizzare quel sogno scritto nella legge di stabilità del 2013″. Quanto agli investitori, “non siamo entrati nei dettagli ma sappiamo che sono molti e coordinati dalla Goldman Sachs”.

Poco più tardi anche Delrio si è espresso sull’incontro e sullo stadio, definito “un lavoro molto buono, che tiene insieme qualità progettuale e interesse pubblico”.  “Il ministro – si legge in una nota – si è informato in particolare sulla sostenibilità del progetto e sui collegamenti al sito con le altre aree urbane attraverso il trasporto privato e pubblico, giudicando ”molto positivamente l’investimento di 300 milioni per la mobilità su ferro”. ”Una sfida non solo di Roma ma di tutto il Paese – ha inoltre affermato il Ministro, confermando le parole di Marino – per dimostrare al mondo che siamo capaci di costruire un’opera bella e complessa con risorse definite e tempi certi”.

Ci vorranno ancora 6 mesi per ottenere l’approvazione della Regione Lazio prima di iniziare la costruzione. Le cifre necessarie per la costruzione del nuovo impianto superano il miliardo di euro. Ma lo stadio della Roma (52mila posti di base estendibili fino a 60mila, uno spazio per la Curva da 14mila posti) sarà uno dei più redditizi: “Stiamo lavorando con Goldman Sachs da un anno”, hanno assicurati i dirigenti giallorossi la scorsa settimana. “Nel giro di un anno gli introiti – aveva detto James Pallotta – incrementeranno notevolmente, saranno maggiori di qualsiasi stadio in Italia”.