Non sarebbe la prima volta. Massimo Cellino lo aveva già fatto altre volte: comprare un bene parecchio costoso negli Stati Uniti senza pagare l’Iva. Gli era successo con una barca a vela, per la quale era stato condannato, e per un secondo yacht per il quale è ancora sotto processo. Comprare negli Usa, a volte, non conviene. Specie se come l’ex presidente del Cagliari e proprietario del Leeds United alla fine la magistratura ti condanna. E’ successo di nuovo: Cellino dovrà pagare 40mila euro – esattamente quanto aveva richiesto il pm nella sua requisitoria – per non aver pagato circa 16mila euro di Iva su una jeep, un Range Rover, importata dagli Usa. Oltre al danno, Cellino – che trascorre buona parte della sua vita a Miami – subirà anche la beffa: la confisca dell’auto.

Tutto sommato poteva andargli peggio: è stato assolto per le violazioni doganali perché il riconteggio del valore dell’auto ha fatto finire sotto la soglia della punibilità penale la contestazione. Era stato lo stesso pubblico ministero Andrea Massida a chiederne l’assoluzione per le violazioni doganali, ma non per il mancato pagamento dell’imposta. Così questa mattina il giudice a Cagliari ha accolto le richieste del pm, comminando all’ex presidente del club sardo una multa di 40mila euro. Cellino era difeso dagli avvocati Giovanni Cocco e Giuseppe Accardi che, una volta studiate le motivazioni della sentenza, potranno ricorrere in Appello contro la multa.

Nell’aprile scorso, Cellino era stato condannato in appello a pagare una multa di 800mila euro (aumentata dai 600mila euro del primo grado) per non aver pagato l’Iva su una barca acquistata negli usa. Una cifra comunque più bassa di quella che aveva chiesto il pm Andrea Massida, che puntava ad una multa di un milione e 165mila euro, oltre alla confisca dell’imbarcazione monoalbero “Neliè”, sequestrata dopo un controllo della Guardia di Finanza nel giugno del 2012.

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