Sono bastati due giorni alla Juventus per rimpiazzare Carlos Tevez, l’uomo più decisivo della recente storia bianconera. L’Apache ha deciso di tornare al Boca Juniors con un anno d’anticipo sulla scadenza del contratto con la Juve. Con la maglia numero 10 che fu di Maradona vuole riportare gli Xeneizes sul tetto d’America: il suo obiettivo è la Copa Libertadores. Così con la Juve si era arrivati ad un gentleman agreement già negli scorsi mesi: quando vorrai andare, Carlos – gli dissero Marotta e Agnelli – non ti tratterremo con la forza. Eccetto un pizzico di fastidio per il tira e molla degli ultimi giorni (Tevez va, Tevez resta), il rapporto con Carlitos è stato praticamente perfetto. E non poteva essere altrimenti, visto il rendimento dell’Apache nelle due stagioni torinesi. Per questo la Juve probabilmente lo lascerà andare via gratis, come ha spiegato l’ad bianconero poche ore fa. Anche se questo potrebbe generare una minusvalenza nel bilancio della Juventus.

Nell’estate del 2013 la Juventus comprò Tevez dal Manchester City per 9 milioni di euro più bonus. E che bonus: due clausole da circa 2 milioni di euro l’anno legate ai risultati dei bianconeri negli anni a seguire. In totale, quindi, bonus fino a 6 milioni in tre stagioni. In più c’è da aggiungere la quota pagata all’agente del giocatore, circa 5 milioni di euro. Dunque, tirando le somme: la Juve compra Tevez e lo paga 9 milioni che diventano 14,136 alla luce degli oneri accessori pagati al procuratore, bonus esclusi.

In più ci sono, appunto, i soldi in più da pagare al Manchester City legati alla qualificazione della Juve in Champions e alla vittoria dello Scudetto. Dopo il primo anno in bianconero, nel bilancio giugno 2014, il costo storico di Tevez passa così a 16,236 milioni di euro. Perché? La Juventus mette a bilancio anche i 2 milioni di euro di bonus dovuti al raggiungimento della Champions League e alla vittoria dello scudetto 2013/2014. Così, in virtù del contratto di 3 anni firmato da Tevez nell’estate precedente, la Juve inizia a calcolare l’ammortamento in 3 anni prendendo come riferimento quel valore. La quota di ammortamento è di 5,412 milioni di euro l’anno.

Quest’anno però, raggiunti di nuovo tutti gli obiettivi, bisogna riaggiornare il costo storico di Tevez, al quale andranno aggiunti altri due milioni di bonus. Al 30 giugno 2015 il costo storico dovrebbe salire a 18,236 milioni. Stando così le cose, anche l’ammortamento andrà ricalcolato dividendo questa nuova cifra per i tre anni: la nuova quota annuale sarà di 6,078 milioni l’anno.

Nel fondo di ammortamento, dunque, la Juve ha già messo i 5,4 milioni del 2013/2014 e i 6,078 dell’anno appena concluso: un totale di 11,49 milioni di euro “già pagati”. Sottraendoli dal costo storico aggiornato a 18,236 milioni, quel che resta è il valore residuo del giocatore al 30 giugno 2015, cioè 6,74 milioni di euro (senza considerare i bonus del 2015/16 che probabilmente non giocando più nella Juve Tevez non maturerà). Ovvero quello che la Juve dovrebbe chiedere al Boca per non uscire in perdita dall’affare.

*Aggiornamento: abbiamo corretto un iniziale errore di calcolo. Si ringrazia per la segnalazione @AndreAnk91

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