Quando lo sport è da serie A, anche il resto può raggiungere livelli importanti. Lo ha spiegato il presidente del Bologna Joe Tacopina, l’avvocato Usa che può vantarsi di aver riportato il Bologna in serie A, intervenuto nella tavola rotonda che si è tenuta ieri a Cervia (Ravenna), Sport e benessere, un volano per il turismo organizzato da Corriere Imprese e Corriere di Bologna. Il presidente ha parlato a giornalisti intervenuti da tutta l’Emilia Romagna, e non ha fatto mistero delle sue ambizioni per la  città

«Bologna è la città ideale per un nuovo modello di business nel calcio”, ha fatto sapere Tacopina. “La città, le persone, lo stadio, le grandi aziende: tutto contribuisce a renderla perfetta. Per questo voglio “solo” trasformare il Bologna in un brand mondiale». Secondo Tacopina ci sarebbe la necessità, per il calcio italiano, di adottare un modello di business basato sui ricavi. Modello esportato dagli Stati Uniti, dove già accade che l’evento sportivo si trasformi in spettacolo e si finanzi anche attraverso merchandising e tour mondiali. Il nostro modello è troppo limitato per la visione statunitense: «In Italia il business sportivo deve allargarsi, e non basarsi in modo esclusivo sui ricavi dei diritti televisivi” ha concluso il manager