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E’ ormai guerra senza esclusione di colpi tra Sky e Mediaset. Dopo l’annuncio in settimana da parte della tv del biscione della nuova offerta pay per la stagione 2015/2016 con l’esclusiva della Champions League e l’imminente lancio di un nuovo decoder unico per digitale terrestre, satellite e Ip Tv, è notizia di oggi che il gruppo di proprietà di Rupert Murdoch sia ormai ad un passo dal conquistare il tasto 8 del telecomando sul digitale terrestre. E sarà una conquista storica perché l’emittente della famiglia Murdoch porterà così la sfida a Rai e Mediaset dentro il “giardino buono” della televisione italiana.

Secondo quanto riportato da Repubblica, dopo aver lanciato Cielo (ma solo al numero 26) e Sky Tg 24 (al numero 27 del telecomando), i manager di Sky appronteranno per il canale 8 un palinsesto gratuito, che sarà lanciato a fine agosto. Tra le ipotesi, quella di una rete tutta sportiva.

A vendere il canale 8 sarà il colosso statunitense Viacom, che al momento ci trasmette Mtv. L’accordo tra le parti sarebbe ormai definito e dovrebbe essere firmato la prossima settimana. Si tratta di un contratto voluminoso e complesso. In cui il pagamento verrà effettuato in due parti. Viacom prenderà subito un corposo assegno e, a seguire, una seconda tranche. Ma questa seconda fetta di torta arriverà a patto che si chiuda senza danni la lunga causa legale avviata dall’emittente Telenorba sulla numerazione del telecomando del digitale terrestre.

Telenorba sostiene che tre numeri strategici del digitale terrestre (il 7, l’8 e il 9) andrebbero assegnati a emittenti regionali e non nazionali. E comunque le nazionali – che hanno in mano al momento il 7, l’8 e il 9 – erano tenute a diffondere un palinsesto di tipo generalista per giustificare il possesso dei tre canali. Invece questi canali nazionali avrebbero puntato a lungo su una programmazione specialistica e di nicchia.

Nel suo ultimo Reclamo al Consiglio di Stato, presentato il 27 maggio, il legale di Telenorba (Aldo Loiodice) parla addirittura di «confessoria dichiarazione dell’ad di Mtv». L’ad del canale avrebbe ammesso di aver proposto un palinsesto di nicchia e specialistico almeno fino al 2012. Insomma, sull’assegnazione del canale 8 del telecomando incombe ancora questa causa. E l’accordo tra Sky e Viacom mette in conto l’arrivo, un domani, di sentenze negative e avverse.

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