Dopo l’esclusione del Genoa dalla prossima Europa League, anche la Sampdoria sarebbe a rischio. La squadra di Ferrero è “sotto investigazione” da parte della Uefa, che avrebbe chiesto un approfondimento (vale a dire una “verifica di secondo grado”) alla Figc sulla posizione dei blucerchiati. Il caso che può far perdere il biglietto per la coppa europea alla squadra che da oggi sarà guidata da Walter Zenga è sempre quello di Stefano Guberti, condannato nell’inchiesta del calcioscommesse per illecito sportivo. Il regolamento dell’Europa League impone a ogni club di “non essere stato coinvolto, direttamente o indirettamente, dal 27 aprile 2007, in alcuna attività finalizzata a combinare o condizionare il risultato di un match nazionale o internazionale”. Ecco perché ora la Samp dovrà presentare una documentazione alla Uefa, appoggiata però anche dalla Figc, che in prima istanza aveva dato il via libera al Doria, al contrario di quanto fatto con il Genoa.

La tesi difensiva della Sampdoria – racconta la Gazzetta dello Sport – si baserà sul fatto che il caso Guberti è praticamente identico a quello del Torino dello scorso anno, che fu accettato in Europa League nonostante i fatti dell’estate 2012 con i casi di Pellicori e Carrobbio (che portarono ad un patteggiamento, un punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda). La sanzione fu la stessa di quella che dovette pagare la Samp per l’affare-Guberti, anche se il precedente rischia di non bastare: pare che l’anno scorso in realtà il Torino sia stato ammesso grazie ad un’omissione della Figc, che non comunicò alla Uefa il caso dei granata. Una disparità di trattamento che rischia di creare un enorme caos. Quest’anno invece le informazioni della Figc alla Uefa sono state complete: così sotto la lente di ingrandimento della Uefa sarebbero finite anche Lazio e Napoli, che però non rischierebbero alcuna esclusione perché i precedenti disciplinari (Mauri per i biancocelesti, Gianello per gli azzurri) non riguardano condanne per illeciti sportivi.

Tutto è nelle mani della Uefa, ma dalla Samp trapela ottimismo. Nonostante questo ulteriore accertamento richiesto dall’organo di governo del calcio europeo, Ferrero sembra tranquillo. Anche se ammette che in Europa “voglio andarci senza carte bollate”. La decisione definitiva non arriverà a brevissimo, perché la documentazione è ampia e dev’essere ancora tradotta integralmente. Alla Samp rimarrebbe comunque la possibilità di ricorrere poi al Tas di Losanna. Nel caso in cui alla fine la squadra di Ferrero fosse esclusa, si riaprirebbe la possibilità dell’Europa League per l’Inter, che si troverebbe a giocare il preliminare di coppa il 30 luglio con ritorno il 6 agosto. Due partite che varrebbero parecchio: la squadra che accede ai gironi di Europa League si mette in tasca una decina di milioni di euro, oltre agli incassi dei biglietti. Soldi che ad oggi la Samp spera ancora di ottenere.