Bologna, dopo un anno di calvario in Serie B, si ritorna in Serie A. Certo, la promozione è stata conquistata dalla porta secondaria e non da quella principale ma poco importante perché l’importante è aver raggiunto l’obiettivo che, ad inizio stagione, la società si era prefissata. Certo, durante il campionato si è assistito anche ad un cambio di dirigenza ma poco importa quando si ritorna nel massimo campionato italiano.

Prender parte al campionato di Serie A, non è importante solo per i tifosi ma anche per la società. Infatti, per il club emiliano, la prossima stagione non ci saranno solo i 50 milioni di euro che dovrebbero arrivare sotto forma di diritti televisivi, abbonamenti, sponsor e merchandising. Il ritorno del Bologna nella massima serie, avra’ ricadute economiche positive anche per la citta’.

A confermare tale teoria e’ Valentino Di Pisa, vice presidente di Ascom e numero uno dell’associazione dei commercianti rossoblu, azionista di minoranza del club del duo Saputo-Tacopina.

Per la citta’ non vi e’ dubbio che – ha detto Di Pisa –  con tutto il rispetto a chi milita in serie B come noi fino a martedi’, da settembre le partite si giocheranno contro squadre importanti e blasonate che muovono piu’ tifosi. Questo non potra’ che avere una ricaduta economica e turistica sulle nostre attivita’ commerciali, ricettive e di servizi da non sottovalutare, che stimiamo possa superare i 10 milioni di euro per tutto il prossimo campionato“.

Insomma, la Serie A frutterà a Bologna anche dieci milioni, non pochi visto il momento che sta attraversando l’Italia. “Ultimo aspetto fondamentale, ma non per importanza, e’ l’entusiasmo che questo traguardo ha portato a tutto il territorio. L’auspicio e’ che questo sia di spinta a tanti imprenditori e cittadini per garantire nuova linfa alla nostra ripresa“, dice il leader dei commercianti rossoblu, che conclude ringraziando Joey Saputo e Joe Tacopina, “veri artefici di un miracolo sportivo“, la squadra “composta da uomini che sempre hanno mostrato il proprio valore, in campo e fuori“.